Napoli. Il Tribunale del Riesame, in sede di appello, ha disposto la scarcerazione di Massimiliano Di Caprio, 49 anni, precedentemente destinatario di una misura cautelare con l’accusa di essere un riciclatore del clan Contini.
L’indagine riguardava l’acquisizione della storica pizzeria “Dal Presidente”, situata nei Decumani di Napoli, celebre anche per aver accolto l’ex presidente statunitense Bill Clinton durante il G7, dove gustò una margherita a portafoglio.
Per la moglie di Di Caprio, Deborah Capasso, 47 anni, il Tribunale ha invece confermato l’obbligo di firma. La decisione arriva a seguito della sentenza della Corte di Cassazione, che aveva annullato il precedente provvedimento ritenendo non sufficientemente provato il collegamento tra i coniugi e il clan camorristico.
“La Cassazione ha rilevato l’assenza di prove concrete che dimostrino il legame tra Di Caprio, Capasso e la camorra”, ha dichiarato l’avvocato Fabio Visco, legale dei due indagati.
L’iter giudiziario aveva visto il Tribunale del Riesame confermare, qualche mese fa, il carcere per Di Caprio e i domiciliari per la moglie Deborah Capasso. I due erano stati arrestati lo scorso 14 maggio, con il contestuale sequestro di beni mobili, immobili e della pizzeria, per un valore complessivo stimato di 3,5 milioni di euro.
Riprende domani, davanti alla terza sezione collegiale (Coll. B) del Tribunale di Napoli presieduta da Primavera, il processo legato al clan Contini, storico gruppo dell’Alleanza di Secondigliano. In aula tornerà la Direzione distrettuale antimafia: il pubblico ministero Converso proseguirà l’esame testimoniale del capitano della Guardia di Finanza di Napoli, chiamato a completare la propria deposizione…
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