

Napoli, piazza Garibaldi
Trasformare Piazza Garibaldi, uno dei principali “biglietti da visita” della città, in uno spazio curato, accogliente e inclusivo grazie a un innovativo modello di co-gestione pubblico-privato. È questo l’obiettivo del progetto “La bella piazza”, presentato oggi, che mira a riqualificare e gestire gli spazi pubblici della piazza attraverso la collaborazione tra il Comune di Napoli, enti privati e associazioni locali.
“Parte una sperimentazione unica in Italia”, ha dichiarato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. “Questa iniziativa unisce il Comune e tanti soggetti privati che mettono a disposizione le risorse necessarie. Solo con una collaborazione tra pubblico e privato è possibile affrontare le complessità delle grandi città, in particolare in aree critiche come quelle intorno alle grandi stazioni”.
Manfredi ha inoltre assicurato che la cavea di Piazza Garibaldi, dove è stato presentato il progetto, sarà animata da attività culturali e diventerà un nuovo centro di aggregazione. “Sono fiducioso che questa sperimentazione funzionerà, ma è necessario anche l’impegno dei cittadini”, ha aggiunto.
Il progetto non prevede la semplice concessione degli spazi ai privati, ma una gestione condivisa basata sulla co-progettazione e sulla partecipazione attiva di chi vive, lavora o frequenta la piazza. “La bella piazza” è sostenuta dalla Fondazione Con il Sud, che insieme ad altre organizzazioni ha mobilitato circa 40 realtà locali. Queste si occuperanno della manutenzione degli spazi verdi e delle aree sportive, dell’organizzazione di iniziative sociali, commerciali e culturali, come laboratori all’aperto e animazione socio-educativa, e della promozione turistica della piazza.
Stefano Consiglio, presidente di Fondazione Con il Sud, ha spiegato: “Abbiamo raddoppiato le risorse raccolte dai promotori del progetto, portando l’investimento complessivo a un milione di euro. Abbiamo fornito supporto finanziario e progettuale, affiancando i promotori nel dialogo con il Comune”. Consiglio ha sottolineato che il progetto rappresenta un nuovo approccio per affrontare i problemi delle città: “Non si fa scaricabarile, ma tutte le parti collaborano per il bene comune. Piazza Garibaldi, da luogo degradato, potrà trasformarsi in uno spazio vivibile, con servizi come la portineria sociale e aree dedicate ai bambini”.
La convenzione, siglata oggi, avrà una durata di quattro anni, rinnovabili per altri quattro. Il primo passo del progetto è stato la riapertura di uno degli otto chioschi presenti in piazza, destinato alla cooperativa Dedalus per attività sociali. A breve apriranno anche gli altri, tra cui quello della polizia municipale.
Sul fronte della sicurezza, il prefetto di Napoli Michele Di Bari ha evidenziato che il progetto è possibile grazie al miglioramento delle condizioni di sicurezza nella zona. “Negli ultimi mesi abbiamo attivato un dispositivo di vigilanza sia in piazza che all’interno della stazione e nelle aree circostanti. C’è ancora molto da fare, ma la strada è tracciata e la cittadinanza percepisce già il cambiamento”, ha concluso Di Bari.
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