Continua senza sosta la protesta degli operatori socio-sanitari (OSS) del consorzio Gesco, scesi ancora una volta in piazza per difendere il proprio lavoro e denunciare le conseguenze della rescissione anticipata del contratto con la ASL Napoli 1 Centro. Dopo aver manifestato in diversi luoghi simbolici della città, oggi un centinaio di operatori ha tenuto un sit-in davanti alla Prefettura, in Piazza del Plebiscito, durante una riunione che si svolgeva per organizzare i festeggiamenti dei 2500 anni di Napoli, con la partecipazione di figure istituzionali e culturali.
Tra striscioni con la scritta “La cooperazione, una storia che non vuole finire”, gli operatori hanno ribadito il loro appello, sottolineando il valore sociale di un lavoro che affonda le radici nella tradizione partenopea di solidarietà e aiuto ai più fragili. La protesta ha preso forma in seguito alla decisione della ASL Napoli 1 Centro di interrompere anticipatamente il contratto con il raggruppamento di cooperative sociali, guidato da Gesco, che gestiva servizi psicosociali vitali per anziani, disabili, persone con dipendenze, malati di Alzheimer e sofferenti psichici. Il risultato è stato il licenziamento di circa 300 operatori, che da oltre trent’anni lavoravano in ospedali, centri diurni e strutture residenziali, offrendo assistenza alle categorie più deboli della società.
A dare sostegno ai manifestanti, lo scrittore Maurizio de Giovanni, noto per il suo impegno civile: “Non si tocca il lavoro, e soprattutto quello degli operatori sociali. Chi ama Napoli deve amare e difendere il lavoro di queste persone. Farò il possibile per stare al loro fianco finché le istituzioni non troveranno una soluzione o permetteranno loro di continuare a lavorare”.
La manifestazione ha visto anche la partecipazione di alcuni utenti dei servizi sociali, che hanno voluto esprimere il loro sostegno agli operatori da cui dipendono per assistenza e cura quotidiana. In un simbolico atto di unità e resistenza, i lavoratori hanno chiuso la giornata con un girotondo, intonando una canzone composta per rivendicare il loro diritto al lavoro e l’importanza del ruolo che svolgono nella comunità.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.
Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
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