Napoli.Un detenuto di etnia rom ha tentato di evadere dal carcere di Secondigliano questa mattina, ma è stato bloccato dalla Polizia Penitenziaria.
Secondo il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), l’uomo era riuscito a scavalcare un muro e stava cercando di raggiungere un’area dove aveva nascosto una corda per la fuga.
“Un intervento tempestivo e professionale dei nostri agenti ha evitato il peggio”, ha dichiarato Raffaele ‘Lello’ Munno, vice segretario regionale del SAPPE. Il sindacato sottolinea però la grave carenza di personale e chiede al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di premiare gli agenti che hanno sventato l’evasione.
Tiziana Guacci, segretario regionale del SAPPE, ha denunciato la situazione critica delle carceri campane, caratterizzata da violenze ai danni degli agenti e da una carenza di risorse.
Donato Capece, segretario generale del SAPPE, ha definito l’episodio “allarmante” e ha chiesto interventi urgenti per garantire la sicurezza nelle carceri, tra cui:
Più personale e risorse: per migliorare le condizioni di lavoro degli agenti e garantire una maggiore sorveglianza.
Tecnologia: per potenziare i sistemi di sicurezza.
Formazione: per preparare gli agenti a fronteggiare situazioni critiche.
Misure più severe: come l’isolamento per i detenuti violenti e il trasferimento in carceri lontane dalla loro regione.
Sarno - Andrea Sirica, 35enne arrestato per l'omicidio del panettiere Gaetano Russo, e il fratello Daniele, già detenuto, sono stati trasferiti in due istituti penitenziari campani diversi. Il provvedimento è scattato dopo il sequestro di un cellulare introdotto illegalmente in carcere, usato per scattare una foto nella cella e diffusa sui social. Trasferimento lampo da…
Distaccato, freddo, privo di segni di rammarico. È l’atteggiamento mostrato da Giuseppe Musella, 28 anni, di Ponticelli, reo confesso dell’omicidio della sorella Jlenia, durante il breve colloquio avuto ieri nel carcere di Secondigliano con il cappellano, don Giovanni Russo. Alla domanda di rito, “Come va?”, Musella avrebbe risposto senza esitazioni: “Va tutto bene, non vi…
Un micro telefono cellulare completo di scheda Sim è stato scoperto all’interno di una cella dell’Istituto penale per minorenni di Nisida. Il dispositivo era nascosto in un pacchetto di sigarette ed è stato sequestrato nel corso di un’attività di controllo condotta dalla Polizia Penitenziaria. Il ritrovamento durante una perquisizione A rendere nota l’operazione è il…
Fonte Verificata






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti