Nel pomeriggio di ieri, a Vicaria, la Polizia di Stato ha arrestato un giovane di 22 anni dopo un tentativo di fuga e un’aggressione agli agenti. Gli uomini del Commissariato Vicaria-Mercato, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio, hanno notato il giovane in via Cappella a Pontenuovo. Alla vista degli agenti, il 22enne ha cercato di scappare per evitare il controllo.
Dopo un breve inseguimento, gli agenti sono riusciti a bloccarlo, ma il giovane si è scagliato violentemente contro di loro prima di essere definitivamente immobilizzato. Durante l’operazione, gli agenti hanno deciso di estendere la perquisizione all’abitazione del sospettato.
All’interno della camera da letto, ben nascosti, sono stati trovati quattro orologi di lusso, diverse parti di orologi e una somma di 7880 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. Il giovane, un napoletano di 22 anni già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale. Inoltre, è stato denunciato per ricettazione in relazione al materiale rinvenuto nella sua abitazione.
Una notte di paura si è trasformata in un intervento decisivo dei Carabinieri a Santa Maria Capua Vetere, dove una donna di 59 anni è stata soccorsa dopo l’ennesimo episodio di violenza riconducibile a una lunga serie di comportamenti persecutori. L’allarme è scattato su segnalazione alla Centrale Operativa e ha portato sul posto le pattuglie della Sezione Radiomobile, intervenute in piena notte nel centro cittadino.
I militari hanno trovato la donna in evidente stato di shock, appena aggredita. Dopo averla messa in sicurezza e rassicurata, hanno richiesto l’intervento del personale sanitario del 118, avviando contemporaneamente i primi accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Dalle dichiarazioni raccolte e dagli elementi emersi sul posto è stato delineato un quadro di presunte persecuzioni fatte di minacce, pedinamenti, aggressioni fisiche e verbali che, secondo quanto riferito, andavano avanti dall’estate del 2024.
Un tempo a far notizia erano i colpi di mercato e i trasferimenti tra club di mezzo mondo, dal Real Madrid al Manchester City, passando per Milan e Santos. Oggi la vita di Robinho segue una traiettoria completamente diversa, segnata da uno spostamento carcerario che racconta meglio di qualsiasi statistica la caduta dell’ex fuoriclasse brasiliano. A 41 anni l’ex rossonero ha lasciato il penitenziario di Tremembé per essere trasferito nel Centro di Risocializzazione di Limeira, struttura in cui la detenzione si accompagna a programmi di rieducazione e attività esterne controllate.
Robinho è detenuto dal marzo 2024 in seguito alla condanna definitiva emessa dalla giustizia italiana per stupro di gruppo, pena fissata in nove anni. Sono stati i suoi legali a chiedere il trasferimento, sostenendo che la struttura di Limeira potesse meglio rispondere al suo profilo di detenuto con pena inferiore ai dieci anni, senza precedenti e con quella che definiscono “buona condotta”. L’amministrazione penitenziaria brasiliana ha accolto l’istanza, aprendo così la strada a un regime leggermente più flessibile.
Blitz antidroga nella notte a Villaricca, dove i carabinieri della stazione locale hanno fermato e arrestato un giovane spacciatore. In manette è finito il 21enne Filippo Savanelli, originario di Marano e già noto alle forze dell’ordine.
Il ragazzo è stato sorpreso a bordo della sua auto e, durante il controllo, i militari hanno rinvenuto 69 dosi di cocaina e crack già confezionate e pronte per la vendita. Nel veicolo sono stati trovati anche alcuni telefoni cellulari, all’interno dei quali gli investigatori hanno scoperto messaggi che potrebbero rivelarsi fondamentali per ricostruire la rete di contatti e la filiera dello spaccio.
REDAZIONE






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