Napoli. Una donna, madre di un detenuto del carcere di Secondigliano, è stata arrestata dalla polizia penitenziaria dopo aver tentato di introdurre illegalmente droga all’interno dell’istituto.
La donna, con precedenti per spaccio, è stata fermata mentre si accingeva ad avere un colloquio con il figlio, ristretto nel Reparto Mediterraneo. Durante i controlli di routine, gli agenti hanno scoperto che la donna nascondeva 100 grammi di hashish nelle calze.
Lello Munno, vicesegretario regionale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), e Donato Vaia, delegato del Sappe, hanno espresso “il compiacimento del Sappe” al personale di polizia penitenziaria di Secondigliano “che con professionalità ed astuzia, porta avanti ogni giorno una battaglia per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti all’interno del penitenziario, nonostante la critica carenza di organico”.
Il problema della droga in carcere
Donato Capece, segretario generale del Sappe, ha sottolineato che “il problema dell’ingresso della droga in carcere è questione ormai sempre più frequente, a causa dei tanti tossicodipendenti ristretti nelle strutture italiane”. Secondo i dati del Sappe, quasi il 30% dei detenuti in Italia ha problemi di droga.
Il Sappe propone di togliere dal carcere i tossicodipendenti e di curarli all’esterno, in modo da limitare l’ingresso di droga nelle carceri. Il sindacato chiede inoltre un incremento di organico e la dotazione di strumenti tecnologici per contrastare il traffico di stupefacenti.
Le richieste del Sappe
“Se da un lato dobbiamo complimentarci con il personale di polizia penitenziaria del centro penitenziario di Secondigliano che ha operato ancora una volta con professionalità e spirito di sacrificio, dall’altro non comprendiamo come non vengano assunti provvedimenti adeguati a ripristinare la sicurezza e la legalità”, afferma Capece.
Sarno - Andrea Sirica, 35enne arrestato per l'omicidio del panettiere Gaetano Russo, e il fratello Daniele, già detenuto, sono stati trasferiti in due istituti penitenziari campani diversi. Il provvedimento è scattato dopo il sequestro di un cellulare introdotto illegalmente in carcere, usato per scattare una foto nella cella e diffusa sui social. Trasferimento lampo da…
Distaccato, freddo, privo di segni di rammarico. È l’atteggiamento mostrato da Giuseppe Musella, 28 anni, di Ponticelli, reo confesso dell’omicidio della sorella Jlenia, durante il breve colloquio avuto ieri nel carcere di Secondigliano con il cappellano, don Giovanni Russo. Alla domanda di rito, “Come va?”, Musella avrebbe risposto senza esitazioni: “Va tutto bene, non vi…
Massa Lubrense - Arrestato lo skipper che provocò la morte della turista americana al largo del fiordo di Furore. Per Elio Persico, il 32enne che il 4 agosto del 2023 guidava il gozzo che si scontrò con il veliero Tortuga, si aprono le porte del carcere di Poggioreale. Persico, processo al tribunale di Salerno, a…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti