“Abbiamo ottenuto un finanziamento di un miliardo e 200 milioni di euro, risorse cruciali per un’area che nessuno aveva mai pensato di finanziare prima: Bagnoli”. Con queste parole, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha annunciato l’importante stanziamento a margine della presentazione del Rapporto Economia della Campania 2023 di Bankitalia.
Secondo il primo cittadino, questo investimento rappresenta un passo fondamentale per la crescita della città e per la riqualificazione di un territorio che Napoli e l’intera area flegrea attendono da trent’anni. “È un’occasione importante”, ha sottolineato Manfredi, esprimendo la speranza che, grazie a queste risorse, entro il 2029 si possano completare la bonifica e le infrastrutture necessarie, restituendo Bagnoli alla città.
Il finanziamento non solo segna un momento storico per Napoli, ma anche per tutta la regione Campania, evidenziando l’impegno delle istituzioni nel promuovere il recupero e lo sviluppo di aree abbandonate. Il sindaco Manfredi ha inoltre sottolineato l’importanza di una gestione efficace e trasparente di queste risorse per garantire il successo del progetto, ribadendo l’impegno dell’amministrazione comunale nel seguire da vicino ogni fase dei lavori.
Napoli – Domani, 13 febbraio alle 16.30, in Prefettura a Napoli verrà sottoscritta una dichiarazione d'intenti per garantire l'inserimento dei lavoratori svantaggiati del territorio nelle commesse di bonifica e rigenerazione dell'area Bagnoli-Coroglio. Alla cerimonia parteciperà il prefetto Michele di Bari, insieme al commissario straordinario di Governo per la bonifica, Invitalia, il Comune di Napoli e…
«La nostra storia finisce nel bidone della carta: è un'offesa a Neapolis e un pericolo per i cittadini», denuncia Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, davanti alle immagini scioccanti dell’area archeologica di Piazza Cavour. Dove un tempo sorgevano le fortificazioni greche del IV secolo a.C., simbolo della millenaria storia della città, oggi regna il caos: cartoni, rifiuti e materassi logori trasformano le antiche mura in un dormitorio di fortuna.
La rampa Maria Longo e i resti riportati alla luce negli anni Cinquanta, a due passi dagli uffici comunali e dalla scuola Casanova, sono diventati un letamaio a cielo aperto. «Napoli non può e non deve abituarsi a questo scempio», tuona Borrelli, che chiede una bonifica immediata e un presidio costante. «Non basta pulire una volta per poi voltarsi dall'altra parte: serve una valorizzazione reale che sottragga questi tesori all'urbanizzazione selvaggia e all'inciviltà».
Napoli – Una lotta contro il tempo e contro decenni di sversamenti illeciti. Dal prossimo 16 febbraio, le operazioni di bonifica nella Terra dei Fuochi entreranno in una fase cruciale. Ad annunciarlo è il Generale Giuseppe Vadalà, Commissario unico per la bonifica dei siti contaminati, a margine della firma di un protocollo d'intesa sulla legalità…
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