Napoli. L’incendio che è divampato ieri pomeriggio sulla collina dei Camaldoli a Napoli, lambendo le case e bruciando boschi e castagneti, è stato finalmente domato dopo oltre 24 ore.
Tuttavia, le fiamme, molto probabilmente di natura dolosa, hanno acceso anche una polemica sui ritardi nei soccorsi aerei.
Solo stamattina, infatti, con l’arrivo di tre Canadair, è stato possibile contrastare il rogo in maniera efficace.
Il sindaco Manfredi ha infatti spiegato che “nel pomeriggio di ieri non erano disponibili” questi mezzi aerei, pur ammettendo che “abbiamo seguito le procedure”.
Il primo cittadino ha poi aggiunto che “c’è stata anche la mancanza di mezzi aerei che non sono potuti intervenire quando c’è stato il buio”.
“Questo ha reso le operazioni molto difficili”, ha concluso Manfredi.
Le sue parole hanno provocato la reazione del deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Borrelli, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare per sapere “perché i mezzi aerei sono arrivati con molte ore di ritardo”.
Anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha tenuto a precisare che “è stato attivato immediatamente il centro soccorsi” e che “non è vero che le suore siano state evacuate”.
L’incendio ha comunque provocato notevoli danni all’ambiente, oltre che disagi ai residenti della zona, che sono stati costretti a fare i conti con fumo acre e cenere.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla necessità di potenziare i mezzi aerei antincendio a disposizione delle Forze dell’ordine, soprattutto in un periodo di particolare siccità come quello attuale.
Napoli - Mezzo chilo di droga, un ordigno esplosivo artigianale in grado di far saltare in aria un furgone e uno scooter rubato. È il bottino dei Carabinieri del nucleo operativo e della compagnia del Vomero che hanno tratto in arresto Michele Scoglio, 50enne dei Camaldoli, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato fermato ieri durante un posto di controllo di routine. Alla perquisizione, i militari hanno trovato nelle sue tasche 13 grammi di hashish, pronti per lo spaccio. Il ritrovamento è stato solo l'indizio che ha portato i Carabinieri a far scattare le manette e a perquisire la sua abitazione. È qui che l'operazione si è trasformata in un blitz ad alto rischio. Nell'appartamento, i militari hanno scoperto un vero e proprio arsenale criminale: 580 grammi di hashish, 23 grammi di cocaina e tre piante di marijuana in coltivazione. Ma a destare massima allarme è stato il ritrovamento di un ordigno esplosivo artigianale e di oltre un chilo di polvere pirica, materiale altamente instabile e pericoloso, in quantità sufficiente per distruggere un veicolo di medie dimensioni. Non solo droga ed esplosivi. Nel bilancio del sequestro figurano anche 535 euro in contanti, presumibilmente provento dello spaccio, e uno scooter con targa polacca, già risultato come frutto di un furto. Michele Scoglio, considerato pericoloso per la comunità per il possesso di materiale esplosivo e il volume consistente del traffico di stupefacenti, è stato condotto in carcere su ordine dell'Autorità Giudiziaria. Attenderà il processo con la misura della custodia cautelare, accusato di detenzione di dropa a fini di spaccio e detenzione illegale di esplosivi. L'operazione conferma il legame sempre più stretto tra narcotraffico e violenza armata, con il rischio di un'evoluzione verso attività terroristiche e di intimidazione. I Carabinieri continuano le indagini per accertare la destinazione finale dell'ordigno e l'eventuale esistenza di un giro di affari più ampio.
Napoli – Un'altra colonna di fumo si è alzata oggi su Napoli, visibile da mezza città. Le fiamme hanno divorato un versante della collina dei Camaldoli, nella zona di Pianura, costringendo ancora una volta i vigili del fuoco a un intervento d'emergenza. Al momento non si segnalano criticità. L'episodio odierno non è un caso isolato:…
Napoli – Le fiamme hanno aggredito anche la collina dei Camaldoli, il polmone verde tra i più estesi della città. Un vasto incendio boschivo è scoppiato nel primo pomeriggio nella zona collinare che sovrasta i quartieri di Soccavo, Pianura e Chiaiano, costringendo le autorità a convocare d’urgenza il Centro di Coordinamento dei Soccorsi (Ccs) presso…
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