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Napoli, l’operaio morto a Capodichino doveva andare in pensione a settembre

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Napoli. Antonio Russo sarebbe dovuto andare in pensione a settembre. Secondo una prima ricostruzione della Filca Cisl all’origine della tragedia ci sarebbe un malfunzionamento del treno che stava portando i tre nel tunnel.

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Era uno storico iscritto alla Filca Cisl. Il segretario del sindacato, Massimo Sannino:“Era un lavoratore esperto, ben voluto da tutti, e mancava pochissimo alla sua pensione: una tragedia nella tragedia.

Il trend relativo agli incidenti sul lavoro è davvero catastrofico. Siamo seriamente preoccupati, anche noi come organizzazioni sindacali ci stiamo interrogando su questo”, spiega ancora Sannino”.

L’uomo è morto sul colpo, nel cantiere per la costruzione dell’ultimo tratto della galleria della metropolitana che collegherà il centro della città con l’aeroporto di Capodichino.

L’incidente ha riguardato un carrello trasportatore nel cantiere della nuova linea metropolitana Capodichino-Poggioreale. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di polizia Poggioreale, la scientifica, il reparto Spisal della polizia giudiziaria e i vigili del fuoco che hanno effettuato l’intervento di messa in sicurezza.

“La tragedia di oggi evidenzia che occorre agire subito di fronte a questa mattanza che non si arresta”, sostiene Sannino, intervenuto sul caso con Gianpiero Tipaldi, segretario generale della Cisl Napoli. “Sindacati e imprese – aggiungono – devono essere parte attiva di una strategia di contrasto fatta di controlli, investimenti e formazione per fermare questa lunga scia di sangue”.

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi segue la vicenda dell’incidente sul lavoro verificatosi in un cantiere della metropolitana “in prima persona”. Lo riferisce una nota del Comune. Il primo cittadino “a nome dell’amministrazione e dell’intera città” esprime “dolore” per la scomparsa dell’operario e “vicinanza” alle altre due vittime dell’incidente, rimaste ferite.

Il sindaco, interpellato dai giornalisti, fornisce poi altre informazioni circa la dinamica dell’incidente: “Dalle notizie che abbiamo – così Manfredi – c’è stato un locomotore che trasportava un carrello andato fuori controllo. Forse, ci dicono, per un guasto ai freni. A bordo c’erano tre operai. Uno si è lanciato verso l’esterno, e ha riportato delle escoriazioni. Gli altri due, invece, si sono scontrati con la parete. Non sono riusciti a frenare, uno di loro è deceduto, un altro risulta ferito gravemente”. Il primo cittadino, poi, conferma: “Non ci sono esplosioni, ma si è verificato un incidente per delle movimentazioni all’interno del cantiere”.

“Il gravissimo incidente di oggi pomeriggio nel cantiere di Capodichino della Linea 1 della metropolitana di Napoli è il secondo che si registra nello stesso cantiere in pochi mesi. Tutto ciò è inaccettabile: occorrono prevenzione, organizzazione dei tempi di lavoro, verifiche quotidiane soprattutto nei grandi cantieri e una formazione preventiva su opere particolari come quello della metropolitana di Napoli”.

Lo dice in una nota il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, in merito all’incidente avvenuto oggi nel cantiere di Capodichino della Linea 1 della metropolitana di Napoli.

“Basterebbe questo – prosegue il sindacalista – per arginare l’inesorabile scia di morti che si allunga sempre di più in Campania. Lo diciamo da tempo: serve immediatamente una riforma legislativa per individuare e corresponsabilizzare tutta la filiera nei cantieri. In queste settimane stiamo raccogliendo migliaia di firme per i referendum proposti dalla Cgil che mettono al centro la dignità del lavoro e l’abrogazione di leggi vigenti che sono sbagliate e insufficienti”.


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