Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha risposto alle domande dei giornalisti riguardo alla vertenza relativa allo stabilimento di Marcianise della multinazionale americana Jabil. Durante un incontro a Grazzanise, De Luca ha sottolineato che la politica industriale è di competenza del Governo centrale, ma la Regione è pronta a offrire supporto attraverso incentivi e aiuti alla formazione permanente, come già fatto in altre situazioni di crisi.
De Luca ha precisato che la Regione non può sostituirsi agli imprenditori, ma può supportare gli investimenti con iniziative come la semplificazione burocratica. Ha sottolineato che la Campania si è impegnata nella riduzione della burocrazia, diventando una delle regioni con meno ostacoli burocratici per ottenere pareri ambientali e industriali.
La dichiarazione del presidente De Luca arriva dopo che Jabil ha annunciato la volontà di abbandonare lo stabilimento di Marcianise e l’Italia, mettendo a rischio i posti di lavoro di 420 dipendenti. L’attenzione sul futuro dello stabilimento e dei lavoratori rimane alta, e la Regione si dichiara pronta ad intervenire per mitigare gli effetti della crisi e sostenere il settore industriale della regione.
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Pompei, vertenza guide turistiche, il parlamentare Caramiello: «Tavolo concertazione, servono risposte rapide» Dopo un confronto di due ore con il direttore Zuchtriegel, si apre un dialogo a più voci per risolvere le criticità legate al lavoro di oltre 2500 professionisti. Costituito un tavolo che coinvolgerà Comune, Regione e categorie. Pompei - La protesta delle guide…
De Luca all’attacco: Il vero scandalo non è il Ponte sullo Stretto, ma Bagnoli
Non usa mezzi termini Vincenzo De Luca e, dalla sua consueta diretta Facebook del venerdì, lancia un affondo durissimo sulla gestione del progetto di Bagnoli legato all’America’s Cup. Per l’ex presidente della Regione Campania, il vero scandalo non è il Ponte sullo Stretto, ma quanto starebbe accadendo a Napoli, in un contesto che definisce senza esitazioni di “totale illegalità”.
Secondo De Luca, nonostante la Regione sia stata esclusa dall’organizzazione dell’evento, per mesi si è lavorato dietro le quinte per salvaguardare una manifestazione che avrebbe potuto rappresentare una straordinaria occasione di sviluppo economico e turistico. Criticità e proposte correttive, sostiene, erano state segnalate già lo scorso anno, con l’obiettivo di evitare problemi tali da mettere a rischio l’intera competizione. Tuttavia, molte delle osservazioni avanzate sia dalla Regione sia dall’Autorità anticorruzione non avrebbero ricevuto risposte adeguate.
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