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Napoli, arrestato Salvatore Maggio junior figlio dell’ex killer pentito

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Napoli. Figlio d’arte e come il padre abile e sempre pronto a utilizzare la pistola: Salvatore Maggio junior, finito in carcere ieri è il figlio dell’omonimo ex ras della zona Mercato poi diventato collaboratore di giustizia.

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Fino all’altro giorno non aveva condanne a suo carico, frequenta, secondo gli investigatori, sia ambienti vicini ai Mazzanti dei Quartieri Spagnoli che la malavita giovanile delle Case Nuove e della zona di piazza Mercato. Sulla copertina del suo profilo sui social network si legge: “C’è chi è nato per combattere e chi è nato per fare il burattinaio“. Ma anche:“La vita mi ha tolto il doppio di quello che avevo e mi riprenderò il triplo!”. 

E’ accusato di aver gambizzato Massimiliano Abete, un incensurato del Cavone con contatti con l’ambiente dei Lepre. Secondo gli investigatori, Maggio Junior ha sparato ad Abete con l’aiuto di un complice che guidava lo scooter.

Lunedì scorso, Maggio Junior è stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ma la sorpresa è arrivata quando il provvedimento restrittivo ha riguardato anche la vittima, Abete. In un’intercettazione durante le indagini, Abete si vantava di possedere un’arma da fuoco. Per lui il gip ha disposto gli arresti domiciliari.

Il ruolo della vittima e l’identificazione del complice

Le indagini, condotte dalla sezione “Omicidi” della Squadra Mobile della Polizia di Stato (diretta da Giovanni Leuci e dal vice questore Luigi Vissicchio), hanno permesso di identificare anche il complice di Maggio Junior.

Le indagini e i moventi

L’accusa per Abete, 22 anni, è di detenzione e porto di arma comune da sparo. Il provvedimento restrittivo, eseguito nelle rispettive abitazioni degli indagati, è il risultato delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotte dalla Squadra Mobile di Napoli con la collaborazione del Commissariato Dante.

Le indagini sono partite subito dopo la sparatoria avvenuta in via Gianbattista Manso alle Case Nuove, la sera del 30 gennaio 2023. Secondo gli investigatori, la lite che ha portato alla sparatoria è scaturita da motivi non chiari, ma riconducibili a vicende di strada.

(nei riquadri Salvatore Maggio junior e Massimiliano Abete)

 


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