Al Teatro Bolivar arriva ‘Fonès’ con Francesca Muoio e Luca Trezza

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Domenica 14 aprile, alle ore 19.00, al teatro Bolivar (Via Bartolomeo Caracciolo, 30), diretto da Nu’Tracks, arriva “FONÈS”, dal greco “Voci”, un progetto di spettacolo per due attori-autori: Francesca Muoio e Luca Trezza.

Formiche di Vetro Teatro presenta la storia di alcuni personaggi semplici, miseri, quotidiani a cui accade qualcosa di straordinario e che, con il loro atteggiamento di fronte al Mistero, assurgono al ruolo di personaggi tragici.

I monologhi e i racconti che s’intrecciano sono voci, Fonès appunto, che provengono dal fondo, dalle crepe delle mura, dal profondo sia dei personaggi che degli autori-attori e attraversano e ripercorrono i vicoli, le strade e gli umori di un luogo indefinito, di un Sud del Mondo. Due attori in uno spazio vuoto. Solo qualche vestito e inizia il racconto.

    Sono lui, lei. Sono anziani, ragazzini, uomini, donne. Sono epoche e vissuti diversi che si mescolano. Sono la notte, gli animali e l’atmosfera che li pervade. Ognuno di loro ha una “crepa” da raccontare. Ognuno una speranza da gridare. Le loro storie s’intrecciano fondendo la voce al gesto e il gesto alla musica. Un quadro frammentato, scomposto, antico e contemporaneo.

    LUCA TREZZA

    Nato a Salerno il26.09.1983, si diploma come attore nel 2007 presso l’Accademia Nazionale d’Arte DrammaticaSilvio d’Amico. È diretto da Giancarlo Sepe in “Napoletango”, “Shakespeare low” e “Favole di Oscar Wilde”; da Piero Maccarinelli in “Il romanzo di Ferrara” e da Armando Pugliese in“La cucina”, di Harold Wesker. Lavora, tra gli altri, anche con Enrico Maria Lamanna, Massimiliano Farau, Cristina Donadio e Enzo Moscato. Si classifica al terzo posto nel 2008 al Concorso Nazionale Prova d’Attore – Torino.Nel 2008 fonda la Compagnia Formiche di Vetro e inizia un percorso autonomo come autore e attore, tra riadattamenti e drammaturgie originali, tra cui si segnalano “Quel che ne resta delle mie formiche”, “Fazzo-letti” e “wwww.testamentopuntoeacapo” col quale si classifica al I posto nella sezione “Teatro” al Festival della Creatività di Roma Capitale 2013, vincitore del XII FestivalVoci dell’Anima 2014, premio della Critica “CRT” di Milano e il premio della Critica Teatro degli Atti di Rimini. E il suo monologo-soliloquio “Trittico del mio Byte” da lui scritto, diretto e interpretato. Nel 2013 fonda il “Progetto Allenamento”, un Allenamento per Attori da cui si forma la Compagnia Progetto Allenamento attraverso la quale porta in scena spettacoli e studi scenici ideandoli e dirigendoli, cercando una modalità possibile di produzione dal basso ed una propria stilistica e Poetica Teatrale. Dal 2021 ad oggi porta in scena con Francesca Muoio “Leggendo Leggende Napoletane” e “Divin ‘a Mmente Dante” al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, alla Casina Vanvitelliana, in altri teatri di Napoli, Pisa, Roma, nelle Marche e alla Scuola Holden di Torino e al Festival “Le voci dell’Anima 2022”.Nel 2023 vince il Festival “Indivenire” con Fonès come miglior regia, miglior drammaturgia e miglior attore.

    FRANCESCA MUOIO

    Nata a Napoli il 26.06.1984. Diploma di maturità classica. Si laurea a Napoli in Scienze della Comunicazione. Si diploma come attrice nel 2007 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Perfeziona i suoi studi presso Pontedera Teatro diretto da Roberto Bacci e Roberto Latini. Dal 2007 al 2020 lavora in teatro diretta da Valery Fokin e Nikolay Roshchin, Gabriele Lavia, Giuseppe Sollazzo, Nadia Baldi, Ruggero Cappuccio, Claudio Di Palma, Jurij Ferrini e Armando Pugliese. Aiuto regia nella compagnia teatrale “Progetto U.R.T.” di Jurij Ferrini. Insegnante per laboratori di teatro con la compagnia “Formiche di Vetro Teatro”. Regista, autrice ed attrice della compagnia teatrale “PrimeLune Teatro”. Nel 999 vince il Premio di narrativa per la Scuola Superiore Pironti Librai Editore con “La tendina Rosa” Nel 2012 riceve la menzione speciale della giuria al Festival “Alla Corte dei Corti” come compagnia. Nel 2013 vince il concorso nazionale di prosa “Salicedoro” e il Festival Inventaria 2013, sezione corti come compagnia. Si diploma alla Holden di Torino, sezione Over 30. Nel 2018 partecipa al Napoli Teatro Festival come autrice, regista e attrice dello spettacolo “Il paese di chi se ne va”. Si diploma in doppiaggio presso “Ars Factory” di Roma. Nel 2021 vince il concorso “I corti della formica” come migliore attrice. Dal 2021ad oggi porta in scena con Luca Trezza “Leggendo Leggende Napoletane” e “Divin ‘a Mmente Dante” al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, alla Casina Vanvitelliana e in altri teatri di Napoli, Pisa, Roma, nelle Marche e alla Scuola Holden di Torino. e al Festival “Le voci dell’Anima 2022”. Nel 2023 vince il Festival “Indivenire” con Fonès come miglior regia, miglior drammaturgia e miglior attrice.


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