AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 11:27
12.1 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 11:27
12.1 C
Napoli

Fuorigrotta, tenta di truffare donna di 80 anni, lei chiama i carabinieri lo fa arrestare

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

I Carabinieri di Napoli arrestano 25enne per truffa a un’anziana: “Sono l’avvocato di suo figlio, è nei guai”. Il solito copione dei truffatore non è servito.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli hanno infatti arrestato ieri il 25enne, Antonio Grimaldi, con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana.

Grimaldi ha contattato telefonicamente una donna di 80 anni di Fuorigrotta, raccontandole che suo figlio era stato fermato dalla Guardia di Finanza e che per risolvere la situazione servivano 2.000 euro.

Convincente e insistente, il truffatore ha fissato un appuntamento a casa della donna per il recupero del denaro.

L’anziana, però, insospettita dalla richiesta, ha deciso di seguire i consigli dei Carabinieri, avvisando il figlio e poi contattando il 112. Al momento dell’incontro, fissato presso l’abitazione della donna, i Carabinieri sono intervenuti, arrestando Grimaldi sul posto.

Il 25enne, non ha avuto il tempo di rendersi conto della trappola e si è ritrovato in manette. In attesa di giudizio, Grimaldi è stato posto agli arresti domiciliari.

LEGGI ANCHE

Napoli, arrestato Antonio Passaretti deve scontare 7 anni di carcere

La polizia di Stato ha chiuso le porte sulla libertà di Antonio Passaretti, 61 anni, napoletano del quartiere San Carlo all’Arena, che ieri è tornato dietro le sbarre dopo l’esecuzione di un provvedimento di determinazione di pene concorrenti.

Nella mattinata di mercoledì gli agenti della Squadra mobile di Napoli hanno arrestato Antonio Passaretti, dandogli esecuzione all’ordinanza firmata il 6 febbraio scorso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali. Per l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è scattata la misura restrittiva che lo vede scontare la pena complessiva di 7 anni, 2 mesi e 16 giorni di reclusione. I reati contestati La decisione fa riferimento a una serie di episodi commessi tra il 2017 e il 2023 a Napoli e a Bibbiena, in provincia di Arezzo. Passaretti è stato ritenuto responsabile di reati in materia di stupefacenti, truffa e resistenza a pubblico ufficiale. Alla luce del quadro processuale e delle condanne già irrogate, è stato adottato il provvedimento che ha portato all’esecuzione delle pene concorrenti, rimettendo l’uomo in stato di detenzione. “Vecchia conoscenza” delle forze dell’ordine Per Passaretti, che si è già trovato in passato al centro di mirate attività investigative, l’arresto di mercoledì segna il nuovo ingresso in carcere dopo un periodo di libertà. Con questa nuova condanna, aumenta il bagaglio di…

Continua a leggere

Napoli, Il suo conto è a rischio: arrestato finto bancario, ha svuotato risparmi delle vittime per 50mila euro

Operazione congiunta di Guardia di Finanza e Carabinieri: in manette l'autore della truffa informatica. Il meccanismo del "vishing": prima l'sms allarmante, poi la telefonata trappola per rubare le credenziali.

Napoli – Si fingeva un operatore bancario premuroso, pronto a risolvere un’emergenza di sicurezza, ma in realtà era un abile truffatore capace di prosciugare i conti correnti in pochi minuti. È finito in carcere l'autore di una serie di frodi informatiche che hanno fruttato un bottino complessivo di circa 50mila euro. L'arresto è scattato questa mattina in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura partenopea. L'operazione, condotta dai finanzieri della Sezione di Polizia Giudiziaria di Napoli e dai Carabinieri del nucleo operativo di Marano, ha posto fine a un incubo per numerosi correntisti caduti nella rete del cyber-criminale. La trappola del "Vishing": il modus operandi Le indagini, partite nel 2024 a seguito di una raffica di denunce, hanno permesso agli inquirenti di ricostruire un meccanismo tanto sofisticato quanto efficace, noto tecnicamente come "vishing" (voice phishing). Il copione era sempre lo stesso e curato nei minimi dettagli. Tutto iniziava con un messaggio di testo (SMS) inviato alle vittime: il mittente sembrava essere un primario istituto di credito e il contenuto avvisava,…

Continua a leggere

Crans-Montana, tensione davanti alla Procura: i parenti delle vittime contro i titolari del locale

Scene di forte tensione a Sion all’arrivo dei coniugi Moretti per un nuovo interrogatorio sull’incendio di Capodanno costato la vita a 41 persone. Urla, accuse e dolore dei familiari delle vittime

Scene drammatiche e cariche di rabbia si sono verificate davanti alla Procura di Sion, in Svizzera, all’arrivo di Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale “Le Constellation” di Crans-Montana, teatro del devastante incendio di Capodanno in cui hanno perso la vita 41 persone. Secondo quanto riferisce il quotidiano svizzero Blick, diversi parenti delle vittime si sono precipitati verso la coppia, gridando frasi come: «Avete ucciso i nostri figli». I coniugi Moretti sono riusciti a entrare nell’edificio solo grazie alla protezione della polizia, mentre successivamente i familiari si sono allontanati dall’area. Le urla disperate e il dolore dei parenti In un video pubblicato dal giornale elvetico si ascoltano le grida strazianti dei familiari. Una donna urla disperata: «Dov’è mio figlio?», seguita da accuse pesanti: «Pagherete caro, assassini». Un uomo grida: «Prendetevi la responsabilità», mentre un’altra donna urla: «Ce l’avrete sulla coscienza». Tra le voci spezzate dal pianto, un uomo afferma: «Mio figlio è morto, è bruciato». Un’altra donna aggiunge: «Non bastano i soldi, le vite dei bambini non si comprano. Pagate, assumetevi la responsabilità». Lo scontro verbale con Jacques Moretti Durante…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA