La Regione Campania e Acer, l’Agenzia campana per l’edilizia pubblica residenziale, hanno avviato un ambizioso progetto di riqualificazione edilizia a Caivano.
L’iniziativa prevede un investimento di 3 milioni di euro per la riprogettazione degli spazi porticati nei rioni Mattoni Rossi e Parco Verde. Il progetto, frutto della collaborazione tra Acer e il Diarc della Federico II, mira a combinare interventi tradizionali di rigenerazione urbana con azioni innovative per arricchire gli spazi pubblici esistenti, promuovendo la socialità e la qualità sociale.
Durante la Conferenza dei Servizi, convocata dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, sono stati presentati i dettagli del progetto che coinvolgerà l’intera area dell’edilizia pubblica e degli insediamenti Acer a Caivano.
Parte di questa iniziativa prevede la chiusura dei porticati dei palazzi Acer per destinare gli spazi ricavati ad attività sociali, come la realizzazione di una Casa di Comunità e di una Centrale Operativa.
Inoltre, è in fase di preparazione la ‘Primavera di Caivano’, una serie di eventi culturali e di intrattenimento che coinvolgerà artisti di livello nazionale, promuovendo la rinascita e la riqualificazione urbana della zona. Programmi di formazione professionale per i giovani locali sono in via di definizione, delineando un futuro di crescita e socializzazione per Caivano.
Si è svolto oggi pomeriggio in Prefettura un vertice convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per affrontare la vertenza Harmont & Blaine. Al centro del confronto lo stato di agitazione proclamato dai sindacati dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 32 dipendenti in servizio presso lo stabilimento di Caivano. Tutti gli attori…
Il comparto tessile-moda italiano naviga da anni in acque difficili. La crisi strutturale del mercato, caratterizzata dal crollo dei volumi di vendita, dalla pressione della concorrenza asiatica e dal ridotto potere d'acquisto delle famiglie, ha costretto molte aziende a ripensare radicalmente i propri modelli di business per sopravvivere. Harmont & Blaine e la sfida del…
Giornata di sciopero e presidio oggi davanti allo stabilimento Harmont & Blaine di Caivano, dove i lavoratori incrociano le braccia contro l’annuncio di 32 licenziamenti su un organico complessivo di 129 dipendenti. La protesta è stata proclamata dalle sigle sindacali di categoria Filctem-Cgil e Femca-Cisl, che parlano di una scelta improvvisa e priva di qualsiasi confronto preventivo.
«Abbiamo proclamato questo sciopero perché reputiamo inaccettabili i licenziamenti annunciati dall’azienda», afferma Andrea Pastore della segreteria regionale Filctem Campania. «Riteniamo anomalo che una decisione di questo peso venga presa da un giorno all’altro, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Un’azienda con un profilo mediatico internazionale non può avere atteggiamenti così superficiali davanti a 32 lavoratori, che rappresentano il 25% della forza lavoro. Siamo di fronte a un tentativo inaccettabile di ridurre il costo del lavoro. Chiediamo il ritiro immediato dei licenziamenti».
REDAZIONE






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