Un’indagine della Guardia di Finanza di Grosseto ha smascherato una maxi truffa legata agli incentivi fiscali per lavori edili.
Una società edile di Follonica è finita nei guai con 7 persone denunciate per aver accumulato oltre 5,7 milioni di euro in crediti relativi ai bonus facciate ed Eco-Bonus, senza rispettare i requisiti previsti.
Le indagini hanno evidenziato un intricato sistema fraudolento che coinvolgeva soggetti fisici e giuridici in diverse regioni italiane. Sono state individuate società inesistenti, privati truffati all’oscuro di presunti lavori e soggetti senza proprietà che generavano crediti.
I successivi approfondimenti, finalizzati a ricostruire l’intera filiera di generazione dei crediti finiti sotto la lente dalle Fiamme Gialle, frutto di ripetute cessioni tra numerosi soggetti fisici e giuridici distribuiti su tutto il territorio nazionale (Calabria, Campania, Basilicata, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna), hanno svelato un articolato meccanismo fraudolento.
Gli oltre 5,7 milioni di euro in crediti sono stati sequestrati e 7 persone sono state denunciate. Questo caso mette in luce l’importanza di un’attenta verifica e controllo sugli incentivi fiscali per evitare truffe e frodi che danneggiano lo Stato e le vittime coinvolte.
Truffa sui fondi agricoli, sei imprenditori sotto misura: sequestri per oltre 360mila euro
Un presunto sistema organizzato per drenare fondi comunitari destinati all’agricoltura è finito sotto la lente della giustizia europea. I Carabinieri dei reparti per la Tutela agroalimentare di Salerno e Messina hanno eseguito misure cautelari nei confronti di sei imprenditori agricoli siciliani nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura Europea di Palermo. Il quadro che emerge è quello di un meccanismo complesso, costruito nel tempo per aggirare i controlli e ottenere indebitamente contributi pubblici.
Le misure disposte vanno dagli arresti domiciliari con braccialetto elettronico all’obbligo di dimora, fino ai divieti temporanei di esercitare attività d’impresa o ricoprire ruoli direttivi in società beneficiarie di fondi statali o comunitari. Contestualmente è scattato il sequestro preventivo per equivalente di beni fino a 361.283 euro, ritenuti dagli inquirenti profitto parziale di reati che spaziano dall’autoriciclaggio all’associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dell’Unione europea. A completare il quadro, ventidue avvisi di garanzia notificati ad altri indagati.
Casagiove, finti addetti del gas derubano un 81enne: inseguiti e arrestati da un Maresciallo fuori servizio
Casagiove – Il tesserino falso, la scusa del controllo alla caldaia e poi la fuga con il bottino. Sembrava il solito odioso copione di una truffa agli anziani, ma i piani di due malviventi si sono scontrati con il senso del dovere di un Carabiniere che, pur non essendo in turno, non ha girato lo…
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