Pomigliano d’Arco. “Sono in corso sul territorio comunale diversi interventi edilizi che, in alcuni casi, comportano la realizzazione di edifici che appaiono di dimensioni abnormi rispetto a quelli pre-esistenti»”.
È quanto affermato in un comunicato del movimento politico Rinascita. “Riteniamo necessario – continua la nota diffusa sui canali social e attraverso un manifesto che in queste ore è stato affisso in città – che tutte le autorità competenti in materia di controllo del territorio e di tutela della legalità, provvedano ad effettuare le dovute verifiche per accertare che tali attività siano svolte in conformità alle leggi e alle norme edilizie ed urbanistiche vigenti”.
La comunicazione si inserisce all’interno del dibattito attualmente in corso in città dopo il sequestro, da parte delle autorità giudiziarie, di una serie di cantieri di edilizia residenziale realizzati per lo più tra il 2018 e il 2020 su cui in questi giorni si sta esprimendo l’autorità giudiziaria.
“In particolare – chiedono i militanti del principale partito d’opposizione pomiglianese – che siano rispettati la legge Regione Campania n. 19/2019 e ss. mm. (Piano Casa); il regolamento edilizio e le NTA (norme tecniche di attuazione del piano urbanistico) vigenti; le distanze da strade e confini; il vincolo edilizio del numero massimo di piani realizzabili; i limiti di densità edilizia prescritti dal D.M. 1444/1968 e le altezze dei fabbricati”.
“La tutela dell’integrità e della salubrità del territorio – conclude il manifesto – sono interessi preminenti della collettività ed è dovere della Pubblica Amministrazione garantire il rispetto delle norme in materia urbanistica ed ambientale”.
Tutte le informazioni sulle attività di Rinascita sono disponibili alle pagine social ufficiali: www.facebook.com/rinascita.pomigliano/ e www.instagram.com/rinascitapomigliano/
Vertenza Trasnova, Auriemma: «Prorogare la commessa». Oggi sciopero dei lavoratori
Napoli – La coordinatrice provinciale M5S Carmela Auriemma denuncia i nuovi tagli occupazionali alla Trasnova di Pomigliano d'Arco e lancia un appello al ministro Urso per un intervento urgente su Stellantis. Ventina di lavoratori in sciopero oggi contro 53 licenziamenti annunciati dal 30 aprile. La rabbia dei lavoratori Trasnova I dipendenti della Trasnova, azienda specializzata…
Trasnova avvia 53 licenziamenti a Pomigliano, la Fiom accusa: «Disimpegno industriale inaccettabile»
NAPOLI – «La crisi del settore automotive nel polo di Pomigliano d’Arco tocca un nuovo, drammatico punto di non ritorno». Con queste parole Mauro Cristiani, segretario generale della Fiom Napoli, e Mario Di Costanzo, responsabile automotive del sindacato, commentano l’avvio della procedura di licenziamento collettivo da parte di Trasnova per 53 lavoratori impegnati nello stabilimento Pomigliano d'Arco.
«Si tratta di un atto gravissimo che getta nell’incertezza decine di famiglie e conferma che i primi a pagare lo stato di abbandono in cui versa il comparto sono i lavoratori dell’indotto», affermano i rappresentanti sindacali. «Non è un evento inaspettato, ma la cronaca di un disastro annunciato».
REDAZIONE






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