Il Premio Nazionale “Il faro di Annalisa” premia studenti e cittadini per la lettura di un libro.
La V Edizione del Premio Nazionale “Il faro di Annalisa”, promosso dall’associazione Annalisa Durante in collaborazione con la Fondazione Polis della Regione Campania, USR Campania e Comune di Napoli, si è conclusa con la premiazione di studenti e cittadini che hanno letto un libro per la prima volta.
Tra gli ospiti presenti all’evento vi erano personalità come Mario Morcone, assessore regionale alla sicurezza, legalità e immigrazione, e Margherita Aruta, referente del Piano Nazionale per la promozione della lettura dell’USR Campania.
I premi sono stati consegnati da Maurizio De Giovanni, offrendo una selezione di libri forniti da Campania Legge – Fondazione Premio Napoli. Tra i premiati vi sono persone di varie categorie, come Marika Okroshidze, Laura Russo, ragazzi con disabilità dell’associazione La Scintilla, studenti di diverse scuole della regione e lo scrittore Giovanni Fusco, premiato per la sua capacità di coniugare i valori della napoletanità con la passione per la lettura e l’educazione alla legalità attraverso le storie di “Gennarino Di Gennaro”.
Il presidente dell’associazione Annalisa Durante ha consegnato un premio speciale a Giovanni Fusco e menzioni con lode sono state riservate a istituti come l’IIS San Benedetto di Cassino (FR) e l’IIS 25 Aprile – Felice Faccio di Castellamonte (TO) per i loro progetti legati alla promozione della lettura e alla valorizzazione della cultura locale. La celebrazione si è conclusa con l’invito di Giannino Durante a partecipare al Memoriale della figlia Annalisa, che si terrà nella Chiesa di San Giorgio Maggiore con un concerto musicale dedicato a lei.
Al Nest la “Passione” di Maurizio De Giovanni: un viaggio nell’anima della canzone napoletana
Napoli– Il palco del Nest (Napoli Est Teatro) si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più attesi della stagione teatrale. Sabato 10 gennaio (ore 20:00) e domenica 11 gennaio (ore 17:30), Maurizio De Giovanni e Marco Zurzolo saranno i protagonisti di "Passione", un’opera originale che fonde letteratura e musica per raccontare l’essenza più autentica della…
Amore e Misteri nel Ventre di Napoli: il Gran Finale con De Giovanni
Nel cuore di Napoli, il rione Cavone si prepara a svelare i suoi misteri in un finale di festival che celebra l'autenticità e la bellezza di una città intrisa di storia, con Maurizio De Giovanni come testimone di un amore che attraversa epoche e emozioni. Napoli – Un viaggio nel cuore nascosto e autentico della…
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti