Quindici giorni dopo aver subito la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, la stella brasiliana Neymar, 31 anni, sarà operato oggi all’ospedale MaterDei di Belo Horizonte. Il suo club, l’Al-Hilal, aveva raccomandato che l’intervento si svolgesse a Parigi, ma il numero 10 ha scelto di farsi operare nel suo paese.
A prendersi cura dell’intervento dal campione brasiliano sarà il medico della Seleçao e dell’Atlético Mineiro, Rodrigo Lasmar, che già nel 2018 lo operò per la frattura al metatarso del piede destro e in aggiunta per l’infortunio ai legamenti della caviglia lo scorso marzo.
La stella della Nazionale brasiliana ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore e del menisco nel coso della sfida contro l’Uruguay, il 17 ottobre scorso, nel quarto turno delle qualificazioni ai Mondiali del 2026. I tempi di recupero previsti sono di circa dieci mesi.
Dal naufragio alla misericordia, dalla materia ferita alla coscienza del presente. Nell’atmosfera solenne dell’ultima udienza giubilare, il maestro Domenico Sepe ha incontrato Papa Leone XIV consegnandogli “Franciscvs – Miserando atque eligendo”, una scultura monumentale che affonda le sue radici nel legno recuperato dal relitto del naufragio di Steccato di Cutro del febbraio 2023. Un’opera alta quasi due metri, fusa in bronzo con la tecnica della cera persa, che trasforma un frammento di morte in segno pastorale e memoria viva.
Al centro della composizione il pastorale nasce da quel legno spezzato dal mare, carico di attesa e di assenza, mentre i frammenti della croce, donati da don Pasquale Squillacioti, inseriscono l’opera in una dimensione liturgica che supera la semplice rappresentazione artistica. Il mantello del Pontefice si trasforma nel saio di San Francesco, evocando una Chiesa spogliata del superfluo, e i piedi poggiano su lastre bronzee che richiamano insieme la pietra di Pietro e le Tavole della Legge, fondamento e responsabilità.
RIO DE JANEIRO – Dal palcoscenico della Champions League al rischio di finire in cella: la parabola di Douglas Costa, ex ala di Juventus, Bayern Monaco e nazionale brasiliana, sembra ormai un crollo verticale. Il tribunale di Porto Alegre ha infatti disposto il suo arresto per un debito di assegni di mantenimento non versati, pari a circa 493mila reais, quasi 93mila dollari.
La decisione è stata firmata dalla giudice Sonali da Cruz Zluhan del VI Tribunale per la Famiglia, che ha previsto per il giocatore una detenzione di 30 giorni con possibilità di arresto immediato da parte di qualsiasi autorità, in qualunque momento. Una macchia pesante per il 35enne, la cui carriera internazionale si era già incrinata negli ultimi anni.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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