Campania

ISTAT: nel 2022 in Campania 228 morti per incidenti

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‘Nel 2022 si sono verificati in Campania 9.821 , che hanno causato la morte di 228 persone e il ferimento di altre 14.002. L'anno 2022 è caratterizzato da una netta ripresa della mobilità e, come conseguenza, dell'incidentalità stradale. Rispetto al 2021 aumentano gli incidenti (+9,0%), i feriti (+9,1%), in linea con quanto avviene a livello nazionale (rispettivamente +9,2% e +9,2%), mentre l'aumento delle vittime risulta più contenuto (+6,5%) ed inferiore alla media Italia (+9,9%)'.

È quanto si legge nel focus ‘Incidenti stradali in – Anno 2022' pubblicato dall'. Analizzando i dati a livello provinciale è possibile scoprire che a Napoli gli incidenti, lo scorso anno, sono stati 5.113 ed hanno provocato 98 morti e 6.945 feriti.

Il tasso di mortalità è stato del 3,3%. Tutti numeri in risalita rispetto al 2021 dove sono stati, rispettivamente, 4.698, 89 e 6.412. A Caserta pur contando un numero maggiore di incidenti (1.375 sui 1.361 del 2021) e di feriti (2.101 su 2.024) calano i morti: sono stati 47 rispetto ai 53 dell'anno precedente. Peggio fa Benevento con tutti i dati in salita: 297 incidenti (226 nel 2021), 12 morti (erano 10), 429 feriti (erano 344). Anche Avellino segna numeri in rialzo: 466 incidenti (402), 13 morti (12), 689 feriti (598).

L'andamento non cambia analizzando i dati di Salerno: 2.570 incidenti (2.327), 58 morti (50), 3.838 feriti (3.455). Nel periodo 2001-2010 le vittime della strada si sono ridotte in Campania del 28,9%, meno della media nazionale (-42,0%); fra il 2010 e il 2022 si registrano variazioni, rispettivamente di -10,2% e -23,2%. Nello stesso periodo l'indice di mortalità sul territorio regionale non subisce variazioni (2,3 deceduti ogni 100 incidenti) in linea con quello nazionale (1,9 decessi ogni 100 incidenti).

Nel 2022 si riduce in Campania l'incidenza degli utenti vulnerabili per età (, giovani e anziani) periti in incidente stradale, attestandosi su un valore leggermente inferiore alla media Italia (42,1% contro 44,3%). Guardando invece agli utenti vulnerabili secondo il ruolo che essi hanno avuto nell'incidente (conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni), il loro peso relativo (sul totale dei deceduti) misurato nella regione si conferma superiore a quello nazionale (56,6% contro 49,3%).


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