L'EPISODIO

Pugno e naso rotto a Ruggeri, Nasti cacciato dall’U21

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Ancora giovani azzurri al centro di vicende che non hanno a che fare con il calcio giocato. Anche se l’episodio non è paragonabile per gravità all’inchiesta sulle scommesse che ha coinvolto Tonali e Zaniolo nella nazionale maggiore, è comunque l’ulteriore sintomo di una gioventù confusa, e che soprattutto sembra non realizzare quante e quali responsabilità comporta vestire la maglia dell’Italia, non solo in campo.

Questa volta c’è andata di mezzo l’Under 21 che, a pochi giorni dall’incontro con la Norvegia per le qualificazioni all’Europeo del 2025, ha perso una pedina importante a causa di una lite sfociata in un pugno ed una sospetta frattura del setto nasale. A sferrare il colpo l’attaccante del Milan, ma in prestito al Bari, Marco Nasti, 20 anni. Ad avere la peggio il compagno di nazionale Matteo Ruggeri, 21, dell’Atalanta.

Il tecnico degli azzurrini, Carmine Nunziata, si è mostrato inflessibile ed ha subito deciso di allontanare Nasti dal ritiro di Tirrenia, mentre Ruggeri ha dovuto far ricorso alle cure dei medici per farsi sistemare il naso sanguinante, ma è rimasto a disposizione del tecnico Nunziata. Le sue condizioni verranno valutate nei prossimi giorni. A salvare Nasti non sono bastate le scuse, pure se subito presentate, per quel pugno sfuggito in un momento d’ira.

    Non ha potuto evitare il provvedimento di esclusione dal gruppo degli azzurrini. Il giocatore ha poi affidato ai sociale un ulteriore messaggio. “Mi sono già scusato privatamente, ma ci tengo a farlo anche qui” ha scritto su Instagram. “Ho grande rispetto per i valori dello sport e la maglia azzurra. Mi dispiace molto per quanto accaduto nel ritiro della Nazionale, questa deve essere e sarà per me un’occasione di crescita”.



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