L’ultima domenica di ottobre nel Salernitano podistico significa Lemon Trail, la bellissima manifestazione fuoristrada che ha portato avanti il cammino del circuito Trail Campania. La prova di Minori, la “Città del Gusto” ha leggermente cambiato format quest’anno allungando la sua distanza a 16 km per un dislivello di 1.000 metri e la novità ha incontrato il favore dei partecipanti, accorsi in massa sui sentieri della Costiera.
La vittoria è andata a Leonardo Mansi (Movicoast Sport e Turismo) che in 1h27’25” ha prevalso per 1’25” su Francesco Pollio (Sorrento Runners) che ha impedito al sodalizio ravellese del vincitore di monopolizzare il podio, visto che terzo è giunto Giovanni Tolino a 2’15” e quarto Matteo Severino a 3’31”. Quinta piazza per il campione uscente, Vincenzo Ruocco (Team@animatrail) a 3’39”. Fra le donne prima piazza per Laura Delle Donne (Podisti Cava Picentini) che in 1h44’51” ha impedito la tripletta di successi ad Annalisa Cretella (Amalfi Coast Sport & More), questa volta seconda a 2’27”, terza Speranza Romano (Lib.Atl.88 Acerra) a 27’31”.
Tanti hanno contribuito al successo della manifestazione, dai Comuni di Minori, Ravello e Maiori alla Regione Campania, alla Polizia Municipale di Minori, come anche del Distretto Turistico Costa d’Amalfi e della Pubblica Assistenza Millennium Amalfi, della Pro Loco di Minori, dell’Unpli e del gruppo AGESCI Minori 1° ma non vanno dimenticate tutte le associazioni e gli sponsor che si sono prodigati nella riuscita dell’evento, che prosegue la sua crescita esponenziale, allargando la sua fama ben oltre i confini regionali. La chiusura del circuito Trail Campania è ora fissata per il 9 dicembre ad Amalfi, con la Rupert’s Urban Night Race.
Tunnel Minori-Maiori, ANAS avvia l’iter per gli espropri: scatta la mobilitazione “No Tunnel”
La tensione sul progetto del tunnel tra Minori e Maiori, in Costiera Amalfitana, sale di livello. ANAS ha ufficialmente pubblicato la comunicazione di avvio del procedimento per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, relativo alla contestata variante in galleria sulla S.S.163 (località Torre Mezzacapo – NA286). Una mossa che ha innescato l'immediata e durissima reazione del comitato “No Tunnel Minori–Maiori”, che da tempo si oppone all'opera.
Con la pubblicazione dell'avviso, si apre ora una finestra temporale cruciale e ristretta: i cittadini, le associazioni e gli operatori interessati hanno solamente 30 giorni di tempo per presentare osservazioni scritte formali al progetto. Proprio su questo punto il comitato rivendica la propria vigilanza, affermando di aver "impedito sul nascere la politica della pubblicità appena necessaria per ottemperare alla legge ed evitare troppa partecipazione".
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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