Torna Affabulazione, più di 100 laboratori per bambini e ragazzi, rassegne e spettacoli in sei municipalità

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Presentato oggi a Napoli il progetto culturale ‘Affabulazione’, promosso dal Comune e finanziato dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo della Direzione Generale Spettacolo del ministero della Cultura. Dopo l’esperienza dello scorso anno, il progetto torna con il titolo ‘Espressioni della Napoli Policentrica’.

L’ampio cartellone di appuntamenti, che coinvolge sei municipalità e celebra grandi personaggi in vario modo legati a Napoli da Pino Daniele a Totò, Enrico Caruso, Dacia Maraini, Pier Paolo Pasolini, Aldo Masullo, è stato illustrato a Palazzo Cavalcanti da Sergio Locoratolo, coordinatore Politiche culturali del Comune di Napoli e Andrea Mazzucchi, consigliere del sindaco di Napoli su Biblioteche e Programmazione culturale integrata.

“La cultura non è l’unico fiore nel giardino della bellezza. Ma è quello che tutti abbiamo l’obbligo di coltivare. Di curare, di accudire. In ogni luogo, in ogni anfratto, in ogni spigolatura. È questo il senso di Affabulazione, la rassegna di arti performative organizzata e promossa dal Comune di Napoli con le risorse del Fondo Nazionale per lo Spettacolo”.

    Così Locoratolo che poi continua: “diciannove progetti, 119 spettacoli dal vivo, 57 laboratori, tutti gratuiti, molti dei quali dedicati alle grandi personalità della cultura napoletana”.

    È la cultura – le parole del coordinatore – che penetra e si dirama lungo tutta la città, soprattutto in quelle che vengono ancora definite periferie, ma che invece sono gli “altri centri” di Napoli.

    In una visione multipolare e policentrica della città, che è da sempre quella auspicata e voluta dal sindaco Gaetano Manfredi. E la presenza dei laboratori, che coinvolgono le passioni e l’entusiasmo di centinaia di bambini e di giovani, è la plastica rappresentazione della risposta, non l’unica certo, che la cultura deve offrire contro ogni atto di sopraffazione e di violenza”.

    “Affabulazione – spiega Mazzucchi – sta seguendo il suo naturale percorso di evoluzione, configurandosi come una fucina di idee, suggestioni e soprattutto sperimentazioni che, dopo aver creato connessioni tra e con le periferie dando vita a un unico grande sistema culturale, punta quest’anno a esplorare la storia, i temi, i volti e le espressioni di NAPOLI. È un contenitore che, attraverso la narrazione del capitale culturale, può potenzialmente generare un valore collettivo di grande impatto anche sulle dinamiche sociali ed economiche della città”. Diciannove i progetti proposti che mostrano “la creatività e l’eterogeneità culturale del territorio ma anche – si legge in una nota degli organizzatori -la volontà e la capacità di dare seguito a rassegne ideate proprio per Affabulazione e di cui ora arriva la seconda edizione”.

    In programma più di 100 spettacoli, rassegne e laboratori che si svolgeranno in luoghi già coinvolti nella scorsa edizione di Affabulazione, come il Teatro NEST, il Centro Asterix e le Officine San Carlo; in luoghi insoliti, come la casa circondariale Salvia (Poggioreale), l’oasi WWF cratere degli Astroni e Auditorium Porta del Parco di Bagnoli; e, ancora, chiese, parchi, giardini e teatri. Tra gli altri artisti coinvolti, prenderanno parte ai progetti Paolo Caiazzo, Gian Maria Cervo, Vincenzo Comunale, Francesco Di Bella, Francesco Di Leva, Fundacion Epica La Fura dels Baus, Gaetano Di Vaio, Carlo Faiello, Lucariello, PeppOh, Patrizio Rispo, Gino Rivieccio, Francesca Rondinella, Elisabetta Serio, Peppe Servillo, Daniele Sepe, Rafael Spregelburd, Emilia Zamuner, Gianni Valentino e Lello Tramma (Totò Poetry Culture).



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