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Russo (Dap): “Un protocollo ‘anti drone’ nelle carceri con l’Enac”

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Strumenti anti drone per combattere l’introduzione attraverso questi velivoli di cellulari e droga nelle carceri: è quanto prevede un protocollo che vede la collaborazione dell’Enac annunciato dal capo del Dap Giovanni Russo, a margine della tavola rotonda organizzata dall’Uspp Napoli nella sala caduti di Nassiriya della regione Campania che, riferisce una nota, “ha offerto uno spunto di riflessione sulla necessità di riforme normative e stanziamenti straordinari per rendere più efficace il mandato costituzionale dell’esecuzione penale”.

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Al convegno, inaugurato dal segretario regionale Ciro Auricchio e presieduto dal segretario nazionale Pino Moretti, è intervenuto anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove che, a chi gli ha chiesto risposte in merito alle richieste di personale, ha ricordato che sono state già disposte “mille extra assunzioni nella prima manovra”. Poi, ha aggiunto, “c’è l’assunzione di 1.479 allievi agenti, lo scorrimento di 300 nuovi allievi in graduatoria”.

Altri 1718 ce ne sono in un prossimo corso di formazione e un altro corso per 1.758 allievi, ha detto ancora il sottosegretario che ha anche parlato di protocolli operativi con regole d’ingaggio chiare e certe per la Polizia penitenziaria e della fornitura di 10.500 scudi e caschi anti sommossa, 20.000 guanti anti taglio operativi e di giubbotti antiproiettile. Presenti all’incontro anche il sottosegretario Ostellari, il capo del DAP, i direttori generali del personale DAP e DGMC, Parisi e Cacciapuoti, il provveditore della regione Campania Castellano oltre ad illustri esponenti dell’Avvocatura, i direttori degli Istituti e Servizi e dirigenti di Polizia Penitenziaria.

Durante l’incontro il sindacato ma non solo ha invocato “la certezza della pena e anche maggiore rispetto delle regole quali presupposti necessari per il trattamento ed il perseguimento del fine rieducativo della pena. Tutto attraverso il riconoscimento del prezioso valore del lavoro svolto dalla Polizia Penitenziaria”.


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