MEG torna a Napoli. Allo Scugnizzo Liberato conclude il tour di Vesuvia

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29 Set 2023 @ Scugnizzo Liberato | DOOR: h 21.00 / START: 21.30

In questo ultimo tour Meg propone in veste nuova alcuni brani che hanno caratterizzato inconfondibilmente la sua carriera e presenterà “VESUVIA”, ultimo suo album prodotto per l’etichetta AsianFake insieme alle collaborazioni di Frenetik, Orang3, Fugazza, Suorcristona, Tommaso Colliva e David Chalmin e che contiene i feat. di Elisa ed Emma, di Altea, Alice, SANO e specchiopaura del collettivo napoletano Thru Collected, del nuovo talento hard neomelodic NZIRIA e della pianista francese di fama mondiale Katia Labèque.

Il concerto, organizzato con Kashmir Music, darà inizio alla nuova stagione di eventi organizzati da Nadir Collective nello spazio dello Scugnizzo Liberato, che nello stesso giorno festeggerà l’ottavo anniversario della sua liberazione.

    VESUVIA ha segnato l’atteso ritorno della regina della scena alternativa elettronica italiana confermando ancora una volta il suo indiscusso talento e la voglia di esplorazione di mondi composti da sonorità “altre”, dove lo scenario del concerto gioca un ruolo fondamentale per la sua celebrazione collettiva che aiuta tutt* nella lotta contro le avversità.

    Un incoraggiamento che ritroviamo anche nelle parole di MEG: “I concerti sono diventati ancora più di prima un momento speciale e unico in cui incontrarsi e celebrare la vita. Quasi un atto di resistenza in questi tempi bui”.

    In apertura:
    FLORA
    nasce in una stanza in affitto nel cuore di Napoli: Stanza in perenne stato di confortevole disordine, spettatrice di vite che scorrono e costanti sperimentazioni su synth, drum machine, large reverb, voci, colori, fogli bianchi, cose varie.
    https://www.instagram.com/florapuntoaiff/
    AveMarianne
    pseudonimo di Marianna Amendola, classe 1996. Scrittrice, compositrice e selecta, è un’artista che sperimenta perpetuamente tra glitch, techno, downtempo e breakbeat con una cornice di testi in napoletano che cercano di restituire un’immagine quanto più fedele possibile della città.

    Scugnizzo Liberato
    Lo Scugnizzo Liberato è un laboratorio di mutuo soccorso, nato del 2015 dalla riqualificazione dell’ex carcere minorile e da allora riconosciuto come bene comune metropolitano. Ospita attualmente numerose attività quotidiane legate allo sport, all’insegnamento di lingue, all’artigianato, al teatro e alla musica, oltre ad una fitta programmazione culturale fatta di spettacoli, presentazioni, concerti.
    A tutti gli eventi dello Scugnizzo Liberato viene richiesto alla porta un contributo per sostenere le spese della serata.

    TERNALLOTTO
    Il lotto nella nostra città ha significato tante cose: la scaramanzia, l’illusione di arricchirsi, il rischio cadere in un gioco che ti attanaglia ed è pieno di insidie. L’interpretazione del numero è contraddittoria, come la vita e le sue sfumature. La disperazione si riversa nella ricerca della fortuna. Il sogno confonde la realtà con il bisogno, che crea allucinazioni di mistiche apparizioni. Un culto antico, che mescola speranza e disperazione, oggi ampiamente superato dalle slot machine e dall’incontro dello sport con la matematica nelle “bollette” calcistiche.

    Sappiamo che le possibilità non sono poi così diffuse a Napoli: una città profondamente classista e violenta dove la combinazione dei numeri nella lotteria della vita ti cambia l’esistenza. Basta un padre assente, uno sbaglio, l’esperienza del carcere, “44 ‘e cancelle”, due ragazzi, una pistola, una piazza, “62 ‘o muorto acciso”, il dolore immenso di una violenza senza senso.

    Quante Napoli esistono? Una nessuna e undicimila, come la possibilità di ingarrare il terno. Infinite sono le combinazioni, come le storie di chi è riuscito a cambiare vita o di chi ha continuato a sbagliare non trovando alternative o non riuscendo proprio ad immaginarsele. Ma oltre la fortuna, la sfortuna, la violenza e la paura, ci dovrebbero essere le politiche pubbliche, investimenti strutturali e continuativi nell’educazione, nell’avviamento al lavoro, nella manutenzione e nel riutilizzo degli edifici pubblici, nella riorganizzazione della formazione sanitaria. Ma queste sembra che non siano proprio quotate.

    Noi scugnizzə il nostro terno al lotto lo abbiamo preso 8 anni fa, scoprendo tra le memorie semi-dimenticate della città un luogo abbandonato, una possibilità di rivincita individuale e collettiva per tant3. L’inizio di un lungo cammino fatto di speranze e illusioni, come quando si gioca la schedina. Chi l’avrebbe detto che ce l’avremmo fatta ad esistere ancora, insieme, un gruppo di ragazz3, un quartiere accogliente, abitanti di un territorio complesso ma con la voglia di mettersi in gioco. Sembrava impossibile ma oggi l’ex carcere Filangieri è uno luogo di incontro, uno spazio dove fare sport, studiare, ascoltare concerti, assistere a spettacoli teatrali, lavorare e imparare un mestiere. Un vero e proprio centro polifunzionale autogestito, un terno al lotto per la città e tutte le persone che scelgono di viverlo.
    www.scugnizzoliberato.it


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