

Poche decine di secondi di ritardo e l”ennesimo femminicidio non è stato evitato. Infatti uno dei residenti del parco dove e’ avvenuto l’omicidio ha inseguito l’assassino, che aveva pantalone e camicia nera, con un cappello da pescatore scuro. Scappando in scooter, pero’, l’uomo ha perso il berretto che e’ stato trovato e sequestrato dai militari dell’Arma.
“Stavamo giù in garage per controllare i lavori in corso nel palazzo quando abbiamo sentito delle urla strazianti, abbiamo pensato a un litigio, dopodiché le urla sono diventate ancora più strazianti e a quel punto abbiamo deciso di andare a vedere. La scena di fronte alla quale ci siamo trovati era terribile”.
E’ quanto racconta – in una testimonianza raccolta sul posto – una condomina del complesso di palazzine di Piano di Sorrento in cui, riversa nel bagagliaio dell’auto, è stato trovato il cadavere di una donna di 56 anni.
“Abbiamo fatto una corsa – prosegue la donna ricostruendo i momenti successivi – e mentre percorrevamo l’ultima rampa abbiamo chiesto: chi c’è? A quel punto una voce ci ha detto di accorrere. Quando siamo arrivati abbiamo visto qualcosa di spaventoso.
Questa donna accoltellata all’interno del cofano dell’auto. C’era una pantofola a terra, aveva il volto coperto forse nel tentativo di difesa, è stato terribile. Chi ci ha chiamato ci ha riferito di aver sentito delle urla ed entrando nel garage ha visto il cadavere ma non ha visto chi è stato.
Invece una signora del palazzo di fronte ha visto un tale che usciva di corsa, vestito di nero, pantaloni e camicia nera a maniche lunghe, col cappellino da pescatore, un pugnale nella mano sporca di sangue che correva”.
“A quel punto – prosegue la sua testimonianza la signora – il marito della condomina che si era affacciata ha preso la moto per inseguirlo ma ne ha perso le tracce. Continuando nella ricerca, però, ha trovato il cappellino a terra, nella zona di San Liborio. Cappellino che i carabinieri hanno recuperato. Nel frattempo abbiamo chiamato la polizia e l’ambulanza, pensavamo fosse ancora viva, ben presto abbiamo capito che non era così”.
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