Castellammare, assolto imprenditore accusato di violenza privata

Terminato il calvario giudiziario per un quaranticinquenne stabiese, noto imprenditore del settore della comunicazione ed editoria.

Assolto dall’infamante accusa di violenza privata e maltrattamento di animali, l’uomo si è sempre dichiarato innocente. I fatti risalgono al 2019. Tutto ha inizio quando un vecchio commerciante stabiese chiude per problemi economici.

Assieme ad una donna contattano l’imprenditore per tentare una collaborazione. Dopo un breve periodo di prova saltano gli accordi fatti e la donna ordisce una “trappola giudiziaria” contro il noto imprenditore.

Denunce in tutte le sedi ed a tutte le forze dell’ordine. Alcune vengono archiviate, una in sede civile viene istruita ( e sarà poi vinta dal quarantacinquenne,ndr) e rimane in piedi l’accusa di maltrattamento e violenza privata.

A fine febbraio 2020 pende sul capo del denunciato un Decreto Penale di Condanna per le accuse mosse. L’uomo, assistito fino alla fine dalla nota penalista stabiese Olga Coda, si oppone e comincia così la trafila giudiziaria. Udienze, dichiarazioni, ascolto testimoni. Tutto pende a favore dell’uomo. I fatti raccontati dalle presunte vittime non sono veri.

Al termine di una lunga giornata, scandita anche da momenti di tensione durante la discussione dell’avvocato Coda, giunge il verdetto: assolto per non aver commesso il fatto.

“Ho sempre avuto fiducia nella giustizia – dichiara l’uomo – In questi 4 anni di udienze non sono mancati momenti di tensione. Tante volte ho pensato di farla finita perché ero accusato ingiustamente di una cosa che non ho mai fatto.

Ringrazio il mio avvocato che mi ha sempre sostenuto e grazie alla sua caparbietà siamo giunti a questa conclusione. In fine volevo ringraziare la mia famiglia che ha vissuto con me questa disavventura”.

“Ricordo che abbiamo depositato opposizione ad inizio lockdown – dice l’avvocato Coda, la penalista che ha difeso l’uomo – Il mio cliente ha subito vessazioni ed aggressioni che ha prontamente denunciato ed ora in attesa di giudizio. Per questa accusa abbiamo sempre urlato la totale estraneità ai fatti del mio cliente ed ho sempre confidato nel sistema Giustizia.

Grazie all’operato del giudice e dei collaboratori che hanno studiato il caso e valutato ogni singola prova, si è messo un punto ad una situazione che stava deteriorando sia la vita personale che quella familiare del mio cliente”.

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Redazione

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