Napoli, in ospedale non si accorgono dell’infarto: muore a 29 anni

SULLO STESSO ARGOMENTO

Sembrava un banale mal di stomaco, dovuto a un’indigestione, ma quando ha avvertito fastidio al petto era d’obbligo ipotizzare che il sintomo potesse essere il segnale dell’insorgere di un arresto cardiaco.

Un segnale che forse qualcuno ha sottovalutato. E’ morto così Vittorio Parziale, un giovane di Napoli di 29 anni, padre di una bambina di soli 6 mesi, deceduto nella sera di ieri. A causa di un forte mal di stomaco si è recato all’ospedale Vecchio Pellegrini dove i medici gli hanno diagnosticato una cattiva digestione.

Dopo le dimissioni Vittorio non ha fatto in tempo a varcare l’uscita dell’ospedale: si è accasciato al suolo dopo avere avvertito i sintomi di un attacco cardiaco che gli è risultato fatale.

    Assistita dagli avvocati Giovanni Fusco e Amedeo Di Pietro la famiglia ha presentato una denuncia con la quale hanno chiesto alla Procura di fare luce sulla cause del decesso e su eventuali responsabilità.

    Due familiari del ragazzo sono stati denunciati dalla polizia perchè hanno inveito contro gli agenti e causato danni a una volante. La salma del 28enne è stata posta sotto sequestro dalla Magistratura.

    “Oltre a stigmatizzare gli atti di aggressione rivolti agli uomini delle forze dell’ordine e al personale sanitario chiediamo che venga fatta luce sulle cause del decesso. Ampia condanna verso ogni forma di violenza ma è necessario che si risalga alle ragioni che hanno determinato il decesso di un giovane uomo recatosi per un malore al braccio e non è più uscito vivo.

    È giusto che il padre di questo ragazzo sappia la causa del decesso del figlio e se ci sono stati casi di malasanità che siano puniti senza alcuna remora”. Così Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra.



    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui




    LEGGI ANCHE

    Castellammare, fermato il presunto killer di Alfonso Fontana. Funerale show al “Fasano”

    Fermato il ras del Bronx, Catello Martino detto "puparuolo". Un furto la causa dell'omicidio

    Camorra, il boss latitante Dario Federico: “Marina di Stabia? Oramai è il mio feudo…”

    Le intercettazioni che inchiodano il boss latitante di Pompei, Dario Federico che dopo aver picchiato e minacciato il responsabile commerciale del porto di Marina di Stabia ha ottenuto una serie di "favori"

    IN PRIMO PIANO

    LE VIDEO STORIE