Incidente Casal Palocco: ai domiciliari lo youtuber Matteo Di Pietro

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Finisce agli arresti domiciliari Matteo Di Pietro, lo youtuber che alla guida del Suv Lamborghini è rimasto coinvolto nell’incidente Di Casal Paolocco che ha provocato la morte di Manuel Proietti, 5 anni.

Lo scontro con la Smart, a bordo della quale viaggiava il bambino, con la madre e la sorellina di 4 anni, è avvenuto il 14 giugno in via di Macchia Saponara. Era a Roma e non all’estero come si ipotizzava lo youtube.

Il bimbo di 5 anni e’ morto mentre i soccorritori lo trasportavamo in ospedale ad Ostia. Matteo Di Pietro e’ a Roma dove gli uomini delle forze dell’ordine lo hanno rintracciato e gli hanno notificato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

    Il giovane e’ indagato di omicidio stradale e lesioni stradali. Nell’impatto tra l’auto che lui guidava e la Smart ForFour, oltre alla morte del piccolo di 5 anni, sono rimaste ferite la mamma della vittima e la sorellina di 3 anni.

    Secondo una ricostruzione, l’indagato e un gruppo di altri 4 giovani stavano partecipando ad una “challege”, una sfida su Youtube, quando all’altezza di via Aristonico di Alessandria, la loro potente auto ha impattato contro la Smart. Si indaga sulla dinamica dell’incidente e su chi avesse commesso infrazioni.

    Si indaga, pero’, anche sulle attivita’ del giovane e se al momento dello scontro fosse impegnato e distratto nel realizzare il video con gli amici. Al momento nessun altro risulta indagato. Negli ultimi giorni si era diffusa la notizia che il 20enne  fosse all’estero. Secondo quanto si apprende, all’estero ci sarebbe due degli altri 4 ragazzi non indagati. Il 20enne, infatti, e’ stato arrestato questa mattina a Roma.

    Su quanto avvenuto a Casal Palocco la procura di Roma ha disposto una serie di consulenze: la ricostruzione della dinamica dell’Incidente, con la verifica della velocità a cui viaggiava il Suv e l’analisi dei cellulari delle cinque persone che erano a bordo.

    Su quest’ultimo punto l’obiettivo degli inquirenti è verificare l’esistenza di video, foto o comunicazioni utili alle indagini, soprattutto in relazione all’ipotesi della “sfida” da postare sui social che il gruppo di youtuber stava effettuando.




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