Entusiasmo per i Coldplay a Napoli ma è polemica per la ressa agli ingressi

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Commenti entusiastici per il concerto e per l’esibizione dei Coldplay nello stadio Maradona di napoli, quello dei campioni di calcio della Serie A ma bocciata in pieno l’organizzazione e la gestione degli ingressi.

Molto persone infatti sono riuscite ad entrare a spettacolo iniziato facendo file di ore sotto il sole. Prendersi Napoli e il Maradona per due sere, non è facile ma Chris Martin e la sua band sono riusciti a trasformare l’amore per il palco in un enorme coro di musica di alta qualità, pensata per coinvolgere i fan di tutto il mondo.

E’ l’obiettivo pienamente riuscito dei Coldplay che ieri sera hanno invaso con i loro successi brit la città partenopea, scelta come prima tappa dell’arrivo in Italia del tour “Music Of The Spheres”, partito un anno fa da Francoforte con replica stasera al Maradona prima delle quattro date a Milano del 25, 26, 28 e 29 giugno.



    Una serata scelta da 47.000 fan che hanno invaso il terreno di gioco e gli spalti, uniti dai braccialetti collegati al sistema di luci della band che hanno creato effetti visivi di completo coinvolgimento del pubblico. Ma l’unità era in quello che ama il leader Chris Martin, cantare tutti insieme, dall’avvio con “Music of the Spheres”, il brano dell’ultimo album, fino alla parte centrale con i grandi successi “Paradise”, “Viva la Vida”, “Himn for the weekend”.

    Un grande show, con due enormi maxischermi ovali per i primi piani di Martin, gli assoli alla chitarra di Jonny Bucklan e Will Champion alla batteria, di Gurry Berryman al basso, ma anche con i primi piani del pubblico sul campo che cantava i pezzi dei Coldplay, sentendosi parte della band. E’ quello che vogliono gli artisti inglesi, con Martin che fa anche salire un fan sul palco, facendolo cantare con lui.

    L’emozione del giovane tifoso del Napoli salito sul palco

    Il ragazzo è emozionato ma ha la consapevolezza che quando si avvicina al microfono la prima volta deve urlare solo due parole allo stadio “Forza Napoli”, facendo impazzire il pubblico e prendendosi l’abbraccio del musicista che sale sul palco con una maglietta di Maradona attaccata al jeans e si mette al collo una sciarpa del Napoli.

    “Voglio fare i miei complimenti al Napoli campione d’Italia, quindi vi regalo questa canzone e perdonate il mio italiano”, dirà poi il musicista prima di cantare perfettamente un brano della tradizione del Golfo, “Napul’è” che Pino Daniele cantò nello stesso stadio nel 1998, davanti a 80.000 spettatori.

    Ma la serata è una grande festa, che i Coldplay animano con gli effetti della realtà virtuale, con enormi sfere gonfiabili che rappresentano meteore e pianeti, per portare tutto il pubblico a viaggiare nello spazio oltre che nel tempo, cantando “Something just like this” sul palco con maschere di alieni, prima che cominci una grande e lunga coreografia proiettata nei due enormi maxischermi in cui Chris Martin sembra nel virtuale correre in un lungo corridoio spazio-temporale.

    E lancia messaggi anche sulle sue t-shirt, da quella con la scritta “Everyone is an alien somewhere” e poi quella finale “We are all one in the universe”. Uno sguardo al cielo che al Maradona viene illuminato dai fuochi d’artificio, mentre sul palco si accendono grandi fiammate e il pubblico balla “Sky of full stars” nella calda serata napoletana.

    Il concerto funziona, i Coldplay per i brani finali attraversano il terreno di gioco e vanno su un piccolo palco sotto la curva affollatissima, per tre pezzi acustici aperti dal violino di Davide Rossi.

    Poi si torna sul palco centrale per chiudere alla fine il concerto sulle note di “Biutyful”, per il congedo da una città che la band ha visitato nei giorni scorsi, godendosi Castel dell’Ovo e la pizza sul lungomare, ma anche l’antichità ancora viva di Pompei. “Grazie per farci sentire così sul palco, siamo in questa città incredibile e ora posate le videocamere e sentite i vostri sentimenti”, dice Martin.

    Raccolta differenziata e rispetto per l’ambiente i messaggi lanciati nel corso della splendida serata che si ripete stasera per altri 45.000 che hanno acquistato i biglietti un anno fa.

    Ma non è filato tutto liscio per il concerto dei Coldplay allo Stadio Diego Armando Maradona di Fuorigrotta.

    All’esterno dell’impianto si sono formate lunghissime code, con le persone ammassate le une sulle altre, sin dal primo pomeriggio e così non tutti, come raccontano alcuni che si sono rivolti al deputato dell’alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli, sono riusciti ad entrare per tempo prima dell’inizio del concerto a causa degli ingressi limitati e della scarsa organizzazione. Abusivi ovunque che passavano addosso ai malcapitati di turno.

    “Siamo in fila dalle 13, siamo bloccati e non ci fanno passare nonostante il biglietto pagato. C’è gente svenuta.” ha raccontato uno dei presenti che ha realizzato un filmato per documentare la situazione.

     Molte le lamentele e le proteste per le lunghe code per l’ingresso

    Sembra che si sia stato una sorta di malcontento generale come testimoniano alcuni commenti giunti sempre a Borrelli:

    “Volevo segnalare l’inadeguatezza della gestione della sicurezza e organizzazione del concerto dei Coldplay di ieri sera. Ammassati all’esterno dello stadio senza transenne, senza una fila, senza sicurezza e senza indicazioni, infatti molte persone hanno fatto ore di coda inutili senza sapere che quella non fosse per il loro settore.

    Spazzatura ovunque perché non esistevano pattumiere, bottiglie di vetro tra i piedi che non era possibile vedere, ambulanti prepotenti che passavano in mezzo alla gente con i carrellini pieni di bibite che camminavano sui piedi di noi poveri malcapitati, e urlavano a squarciagola.

    La situazione non è migliorata ai controlli, dove tra zaini non aperti nemmeno e persone entrate con biglietti già validati, che erano stati rivenduti al quadruplo, l’indecenza è stata veramente imbarazzante.

    Non ho parole per descrivere il tutto, so solo che mi fa male vedere che la nostra città, nonostante gli eventi vengano pianificati con largo anticipo, sia totalmente impreparata a gestirli, e che giustamente questo non faccia altro che rafforzare e validare i pregiudizi che ci sono nei suoi confronti, a causa di chi non sa svolgere il loro lavoro.“;

    -“Concerto bellissimo ma mi sono vergognato tantissimo sia prima che dopo di questa città. Abusivi, approfittatori ovunque, e per finire servizio pubblico zero.Sono veramente senza parole.”.

    “Aspettiamo che l’organizzazione e la Questura ci dicano come siano andate le cose. Non è però la prima volta che si verificano cose del genere. Segno che qui, spesso, si va avanti con l’improvvisazione. ”-ha commentato Borrelli.


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