Pedersen sfreccia sul Lungomare di Napoli, Leknessund nuova maglia rosa

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Mads Pedersen alza le braccia al cielo sul traguardo di Napoli, sede di partenza e arrivo della sesta tappa del Giro d’Italia 2023. Grazie a una volata lunghissima e condotta sfruttando la scia di Fernando Gaviria, il danese della Trek-Segafredo regola un ottimo Jonathan Milan (Trek-Segafredo), secondo come ieri a Salerno, e il tedesco Pascal Ackermann (UAE Team Emirates), entrando nell’eletta schiera di uomini in grado di vincere almeno una tappa in ciascuno dei Grandi Giri.

L’iridato di Harrogate 2019 aveva già preparato la torta un anno fa, con un’affermazione al Tour de France e tre alla Vuelta di Spagna, e ha apposto la ciliegina sul lungomare Caracciolo, con uno sprint di potenza che ne ha certificato le stimmate di corridore completo: “Adoro questo genere di tappe combattute e questa vittoria mi rende felicissimo. Non ero sicuro che ce l’avremmo fatta a raggiungere la fuga, ma nel finale ci siamo riusciti”.

A complicare la vita delle ruote veloci è stata infatti l’azione di Alessandro De Marchi (Team Jayco AlUla) e Simon Clarke (Israel-PremierTech), protagonisti della fuga a cinque che ha scandito la tappa e rimasti soli al comando ai -49 dall’arrivo.

    La loro sortita è stata neutralizzata soltanto a 350 metri dalla gloria: “Arrivare secondo sarebbe stata una gran cosa – ha spiegato a caldo De Marchi -, ma non ho più dato cambi per rischiare di vincere. Sono più lento di Clarke e ho azzardato, aspettando che fosse lui a lanciare la volata”.

    Affranto l’australiano, vincitore nel luglio scorso della tappa del pavè alla Grande Boucle: “Facciamo tantissimi sacrifici per questo lavoro e sognavo questo momento da tanto tempo. Perdere così è devastante”. Domani la settima frazione: la Capua-Gran Sasso d’Italia di 218 chilometri, presenta il primo arrivo in quota della corsa a Campo Imperatore.



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