Nella tarda serata di ieri a Varcaturo, frazione di Giugliano in Campania, i carabinieri della sezione radiomobile hanno notato – all’altezza di via Lago Patria 83 nei pressi di un locale notturno – l’esplosione di un ordigno.
I militari sono intervenuti e hanno bloccato il responsabile, si tratta di un 30enne napoletano incensurato, con le mani ancora annerite. Nell’auto dell’uomo rivenuto e sequestrato un cannello a gas.
I militari hanno poi esteso la perquisizione nell’abitazione dell’uomo nel Parco Palumbo di via Acacie e lì hanno trovato e sequestrato 2 ordigni artigianali esplosivi, materiale per il confezionamento degli ordigni.
E ancora un’arma da guerra clandestina con matricola abrasa (una Mini-uzi), un fucile con canne sovrapposte, una pistola a salve senza il tappo rosso, munizionamento da guerra ed estero, quattro armi da taglio e un telefono cellulare con all’interno un congegno per l’innesco a distanza.
L’uomo è stato arrestato per detenzione di arma da guerra clandestina e fucile modificato nonché munizionamento da guerra ed estero ed ordigni con materia esplodente.
Indagini in corso da parte dei carabinieri impegnati nel chiarire diversi aspetti della vicenda. Le armi saranno sottoposte a rilevi balistici volti a verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.
Sessa Aurunca, maltrattamenti in famiglia: arrestato 34enne
Sessa Aurunca - I carabinieri della Stazione di Sessa Aurunca hanno dato esecuzione a un ordine di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Bologna nei confronti di un 34enne, originario del Casertano e domiciliato nel centro aurunco. L’uomo deve scontare un anno e otto mesi di reclusione…
Truffa del finto nipote nel Sannio, arrestata una donna: bottino da seimila euro
Ancora una truffa ai danni di un’anziana, ancora una storia di fiducia tradita. È accaduto a San Bartolomeo in Galdo, nel Sannio, dove una donna di 45 anni, residente in provincia di Napoli, è stata arrestata dai Carabinieri dopo aver messo a segno un raggiro con la collaudata tecnica del “finto nipote”.
L’inganno è cominciato con una telefonata alla vittima. Dall’altro capo del filo una voce concitata, presentatasi come quella di un nipote in difficoltà, ha chiesto denaro per urgenti pagamenti da effettuare all’ufficio postale del paese. Di fronte all’impossibilità dell’anziana di muoversi, la trappola si è chiusa con una soluzione già pronta: a ritirare i soldi sarebbe passato un presunto incaricato, presentato come una cortesia dell’ufficio.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti