Striscione in campo “basta morti in mare”, squadra di calcio multata a Bergamo

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Uno striscione che era stato voluto con le migliori intenzioni, per sensibilizzare verso la tragedia delle morti in mare è invece costato molti guai a una squadra dilettantistica bergamasca, che si è vista multare e squalificare alcuni componenti per aver esposto, appunto, la scritta a centrocampo.

Striscione “basta morti in mare”, squadra multata a Bergamo

A riportare la notizia è oggi L’Eco di Bergamo. Domenica scorsa, ad avvio partita, i giocatori dell’Atlethic Brighela – una società molto attiva anche nel sociale – si sono schierati a centrocampo con l’arbitro e gli avversari padroni di casa, il River Negrone, in una partita del Girone B.

Applausi e foto di rito con pensiero al dramma di Cutro e uno striscione recante la scritta ‘Cimitero Mediterraneo, basta morti in mare’.



    Invece è giunta a sorpresa la decisione del Giudice sportivo della Delegazione di Bergamo: multa da 550 euro e squalifica per il capitano e i dirigenti, rei di aver esposto ugualmente lo striscione nonostante l’arbitro avesse detto no, pur senza impedire fisicamente la cosa.

    La vicenda in Parlamento: la nota delle onorevoli di Verdi Sinistra

    La vicenda è finita anche in Parlamento. Infatti le onorevoli Elisabetta Piccolotti e Devis Dori (entrambi di Verdi Sinistra) hanno fatto sapere che presenteranno un’interrogazione parlamentare per capire come sia stata possibile la vicenda di coloro che sono stati “multati per troppa umanità invece di essere ringraziati”.

    “Multati per troppa umanità. 550 euro e la squalifica per il capitano e i dirigenti dell’Atlethic Brighela per aver esposto uno striscione di solidarietà e di denuncia sui morti nel Mediterraneo. È accaduto in provincia di Bergamo ma poteva accadere ovunque”, scrive Piccolotti.

    “Dire la propria è ormai visto – continua l’esponente rossoverde della commissione cultura e sport di Montecitorio – alla stregua della sovversione e viene vissuta come oltraggiosa ogni manifestazione di pensiero non allineato, come è successo coi giornalisti a Cutro al cospetto delle ricostruzioni governative”.

    “Il ruolo dello sport non può essere solo – conclude Piccolotti – tirare due calci al pallone ma creare una comunità, possibilmente solidale e pensante. Ragazzi che esprimono un pensiero critico non devono essere multati ma ringraziati. Forza Atlethic Brighela”.


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