Ikea ha deciso di aumentare la sua flotta di droni autonomi da impiegare nei propri magazzini. Serviranno per alcuni compiti da portare a termine in quelle fasce d’orario non lavorative, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’efficienza dei propri sistemi.
A produrli è la società Verity, la cui collaborazione con Ikea ha preso vita nel 2020 con una prima fase di test in Svizzera. Ora la società afferma che questi instancabili lavoratori volanti hanno iniziato a operare anche in altre 16 sedi presenti in Belgio, Croazia, Slovenia, Germania, Paesi Bassi e Italia. Il colosso svedese del mobile afferma che i droni sono validi aiutanti, poiché da un lato si dimostrano più precisi nel conteggio dei prodotti a magazzino, e dall’altro evitano ai dipendenti lavori snervanti come il conteggio manuale delle scorte. Ecco un video di presentazione che mostra questi droni in azione.
Verity è una ditta specializzata nella realizzazione di droni autonomi per l’utilizzo in operazioni d’inventario, ma anche per utilizzi maggiormente creativi, come la creazione di spettacoli di luci durante i concerti. La società è stata fondata da Raffaello D’Andrea, uno dei creatori di Kiva Systems, ossia la realtà che oggi conosciamo come Amazon Robotics.
I droni di Verity, nel caso specifico quelli che operano all’Ikea, funzionano decollando da una stazione di ricarica per poi dirigersi verso le aree d’interesse, catturando immagini, video e scansioni di profondità in 3D degli articoli a magazzino. Una volta terminato il lavoro, i droni sono in grado di tornare alle loro stazioni di ricarica per scaricare i dati raccolti e ripristinare la capacità di carica. Questo tipo di droni non serve solo a effettuare conteggi dell’inventario, ma aiutano anche i dipendenti a determinare se ci sono delle mancanze o se qualche articolo di trova nel posto sbagliato.
Ikea è nota per le soluzioni all’avanguardia utilizzate nei propri magazzini, e sebbene i droni siano una delle tecnologie più significative, in realtà non è la prima di questo genere. Un sistema automatizzato molto diverso ma egualmente efficace è stato introdotto per la prima volta nel suo negozio di Covina, in California, dove il gigante svedese utilizzata da tempo un sistema di scaffalature automatizzato che ha permesso di eliminare la maggior parte dei carrelli elevatori.
Per quanto riguarda l’Europa, Ikea ha anche iniziato a sperimentare dal 2021 una nuova forma di automazione in un magazzino della Croazia, a Zagabria, dove piccoli robot radiocomandati sono in grado di recuperare dei contenitori standardizzati e tracciati che contengono i prodotti più piccoli realizzati dall’azienda (ad esempio la nuova cassa bluetooth impermeabile Vappeby) e li consegnano ai dipendenti in fase di evasione degli ordini. La consegna è rapidissima e avviene in soli 15 secondi! La particolare scaffalatura e la forma cubica dei contenitori hanno permesso di ottimizzare gli spazi e i consumi: Ikea fa sapere che 10 di questi robot consumano quanto una sola aspirapolvere.
C’è un’Italia che non si misura in monumenti o metri quadri, ma vive nei gesti quotidiani, nei riti tramandati, nelle lingue locali e nelle tradizioni custodite dalle comunità. È questa l’Italia che emerge dal primo Censimento del Patrimonio culturale immateriale, presentato alla Camera dei deputati, che ha già raccolto oltre trentamila elementi tra tradizioni, manifestazioni, prodotti locali e saperi antichi.
Il progetto, avviato nel 2023 e promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia in collaborazione con Anci e con l’Istituto centrale per il Patrimonio immateriale, sotto la supervisione del ministero della Cultura, nasce con l’obiettivo di preservare e condividere un patrimonio fragile, destinato a scomparire se non viene raccontato e trasmesso. Un lavoro che si inserisce pienamente nello spirito della Convenzione Unesco del 2003 e che, per sua stessa natura, non potrà mai dirsi concluso.
La corsa dell’Italia verso i Mondiali del 2026 entra nella sua fase più delicata. Con la conclusione dei gironi di qualificazione, il cammino verso Stati Uniti, Canada e Messico passa ora per i playoff, dove restano quattro posti ancora da assegnare. Domani a Zurigo verrà tracciato il percorso che gli Azzurri dovranno affrontare, una strada che si preannuncia tutt’altro che semplice.
La squadra guidata da Gattuso è stata inserita in prima fascia grazie al ranking FIFA, un vantaggio relativo che assicura solo un dato: la semifinale del 26 marzo si giocherà in Italia. L’avversaria, però, resta un’incognita pesante. Arriverà dalla quarta fascia, quella delle nazionali ripescate tramite la Nations League, e il ventaglio delle possibili contendenti non permette distrazioni. Tra Svezia, Irlanda del Nord, Macedonia del Nord e Romania il rischio di un incrocio complicato è reale, soprattutto con una Svezia desiderosa di riscatto e una Macedonia già capace in passato di rovinare i piani azzurri.
Nuove tecnologie contro gli sversamenti illegali e gli incendi dolosi nella Terra dei Fuochi. È la linea tracciata dal commissario di governo per la riqualificazione delle periferie, Fabio Ciciliano, al termine del tavolo tecnico che si è tenuto oggi a Caivano. Al centro del vertice la necessità di rafforzare la videosorveglianza nei territori più colpiti delle province di Napoli e Caserta. “Prenderemo come riferimento – ha spiegato Ciciliano – l’esperienza della Regione Calabria, che negli anni ha messo a punto un sistema basato su droni e intelligenza artificiale, considerato oggi una best practice a livello europeo”. L’obiettivo è duplice: potenziare l’azione delle forze dell’ordine attraverso strumenti tecnologici avanzati e trasformare la gestione del fenomeno da emergenziale a strutturale. “Droni e telecamere – ha aggiunto – permetteranno alle diverse forze di polizia di lavorare in maniera sinergica e più efficace. Ma è fondamentale anche il monitoraggio sanitario, perché non basta rimuovere i cumuli di rifiuti abbandonati: bisogna impedire che vengano creati di nuovo”. Il commissario ha sottolineato la necessità di un approccio integrato che coinvolga enti locali e cittadini: “Serve un sistema di civiltà nello smaltimento dei rifiuti e nel conferimento in discarica. Solo così sarà possibile ridurre il fenomeno in modo concreto e restituire sicurezza e dignità ai territori della Terra dei Fuochi”.
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