L’europarlamentare e segretario del Movimento Equità Territoriale: “Mea culpa del governatore dopo l’inutile mattanza di bufale”.
“La nostra battaglia al fianco degli allenatori del Casertano sta dando i suoi frutti, rimuovendo finalmente le resistenze ingiustificate di un governatore che, pur di non ammettere il fallimento di scelte disastrose, si è reso protagonista per anni di una mattanza di capi bufalini sani e di una crisi di un comparto di eccellenza.
Firmati i contratti per funzionari a tempo pieno e determinato, rafforzando l’organico dell’Ambito Territoriale Sociale N24 nei comuni di Pollena Trocchia, Volla, Cercola e Massa di Somma.
Alla luce dell’accoglimento della petizione che abbiamo presentato a Bruxelles con i referenti del Coordinamento Tutela patrimonio bufalino, a epilogo di anni di battaglie e iniziative che abbiamo portato in Europa alla testa di tutte le associazioni di categoria, si è registrato il primo dietro front di Vincenzo De Luca e della sua giunta.
L’apertura di alcune modifiche a una strategia di eradicazione della brucellosi e della tbc bufalina che, ad oggi, ha portato all’abbattimento di centinaia di migliaia di capi sani, è solo il primo risultato. Ora dalla giunta regionale ci aspettiamo una revisione totale di piano che ha messo in ginocchio un intero comparto”. Lo dichiara l’europarlamentare del Gruppo Greens/Efa e segretario del Movimento Equità Territoriale, Piernicola Pedicini.
Il Consiglio regionale della Campania ha approvato l'assestamento del bilancio di previsione 2026-2028 e la relativa variazione di bilancio. Il provvedimento è passato con 30 voti favorevoli e 14 contrari, incassando il sostegno della maggioranza e l'opposizione sulla misura relativa alla definizione agevolata dei carichi regionali affidati alla riscossione. Tra le principali novità della manovra…
“Nell’ultima delibera firmata dalla struttura commissariale – sottolinea Pedicini – leggiamo che si apre alla possibilità di “rivisitare alcune disposizioni al fine di bilanciare le esigenze di natura sanitaria con quelle, legittime e condivisibili, degli allevatori.
Un mea culpa tardivo, ma comunque importante. Alle bufale abbattute inutilmente, non vanno dimenticate le centinaia di aziende costrette a chiudere i battenti e le migliaia di posti di lavoro persi. Ora la Regione Campania decida, una volta per tutte, di adeguarsi alla lettera alle direttive europee, che in passato avevano già fatto registrare risultati efficaci nel contrasto all’epidemia”.









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