

La Squadra Mobile di Napoli, dopo un interrogatorio, ha sottoposto a fermo Francesco Pio Valda di 20 anni originario del quartiere di Barra con l’accusa di aver ucciso con un colpo di pistola, nelle prime ore dello scorso 20 marzo, Francesco Pio Maimone, il 19enne gravemente ferito al petto e giunto senza vita nell’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli.
La Procura di Napoli (sostituti procuratori Antonella Fratello e Claudio Onorati) contestano al ragazzo, che avrebbe legami con la criminalità organizzata, il reato di omicidio volontario aggravato. Il fermato avrebbe parenti legati a clan camorristici
Trova conferma dalle indagini l’ipotesi secondo cui il 18enne ucciso era totalmente estraneo alla rissa scoppiata nei pressi di un noto chalet di Mergellina e culminata con l’esplosione dei colpi di arma da fuoco, uno dei quali ha ferito Francesco Pio, deceduto poi all’ospedale Vecchio Pellegrini dove era stato trasportato da alcuni amici.
Gli accertamenti svolti hanno evidenziato che nei pressi di uno chalet sito in via Caracciolo si sono affrontati due gruppi di giovani a seguito di una lite per futili motivi.
L’indagato che ha partecipato alla lite, nell’allontanarsi dal luogo, avrebbe estratto una pistola esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco.
Uno dei colpi esplosi ha ferito mortalmente il giovane diciottenne che è risultato totalmente estraneo alla vicenda.
L’indagato nella giornata di ieri si è reso irreperibile ma è stato rintracciato oggi dalla Squadra Mobile e dal Commissariato San Giovanni presso un’abitazione di alcuni conoscenti nel quartiere di Ponticelli.
Il fermato è figlio di Ciro Valda un affiliato al Clan Cuccaro, deceduto in un agguato di camorra nel 2013.
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