Truffano anziana a Sant’Agnello: arrestati 2 pregiudicati di Sorrento

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Nella mattinata odierna, a Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno arrestato due persone del luogo, già note alle Forze dell’Ordine, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, con lo strumento di controllo del braccialetto elettronico, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica.

L’attività d’indagine, svolta dai militari della Stazione Carabinieri di Sorrento e coordinata da questa Procura della Repubblica, ha consentito di raccogliere a carico dei due indagati gravi indizi di colpevolezza in ordine alla commissione, in concorso tra loro e con altre persone allo stato non identificate, di una truffa aggravata dall’età avanzata della vittima nonché dalla rilevante gravità del danno patrimoniale cagionato alla stessa.

Truffano anziana a Sant’Agnello: arrestati dai carabinieri

Secondo la ricostruzione investigativa, lo scorso 13 aprile 2022, gli odierni arrestati avrebbero truffato una donna 87enne di Sant’Agnello, ottenendo la somma in contanti di 920 euro e numerosi monili in oro.

    L’anziana donna era stata contattata per telefono dapprima da un soggetto che aveva finto di esserne il nipote, il quale le aveva chiesto di preparare una somma di denaro necessaria per l’acquisto di un computer, successivamente da un sedicente corriere che l’aveva raggiunta presso la sua abitazione ritirando il denaro e gli oggetti suindicati con l’aiuto di un complice che lo attendeva in un’autovettura in sosta nei pressi della dimora della vittima.

    L’indagine, svolta mediante l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e altre attività di investigazione diretta e indiretta, ha consentito di pervenire, con elevata probabilità, all’identificazione degli autori del reato negli odierni arrestati, che, nella data della truffa, si trovavano nei pressi dei luoghi di commissione della stessa, ed uno dei quali, avendo avuto diretto contatto con la vittima del reato presso la sua abitazione, è stato da quest’ultima riconosciuto mediante individuazione fotografica.



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