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“Messina Denaro aveva un amante”: l’ultimo segreto nel covo del boss

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Matteo Messina Denaro aveva un amante. Ci sarebbe una donna nella vita del super boss latitante catturato la settimana scorsa.

Una delle tante che avrebbe frequentato nel suo lungo periodo da ‘uccel di bosco’. Ma che forse più di tutte avrebbe occupato il suo cuore. La conferma concreta è arrivata durante le perquisizioni del covo di via Cb 31, a Campobello di Mazara, nel Trapanese.

Qui gli inquirenti avrebbero infatti trovato indumenti da donna ed altri effetti personali. E, secondo chi indaga, non apparterebbero a qualcuno passato solo qualche ora da queste parti, ma che potrebbe aver addirittura convissuto con Messina Denaro.

Il boss scriveva pensieri d’amore

Forse anche a lei, come alle altre, il boss scriveva pensieri d’amore o riflessioni sulla vita nelle quali, da buon amante della filosofia, si dilettava. Chissà che non sia la stessa con cui era stato meno prudente, dopo aver saputo di essere gravemente malato. La sua identità è tuttavia al momento sconosciuta.

Gli inquirenti sospettano che risieda a Campobello o in un paese vicino, ma sperano di saperne di più analizzando i telefonini presi a Messina Denaro al momento dell’arresto. Stando ad alcune ipotesi investigative, questa donna potrebbe aver dato al padrino anche un figlio, il secondo dopo Lorenza, avuta con Franca Alagna.

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Nelle circa trecento pagine di motivazioni viene ricostruita una realtà nella quale la Curva Sud del Milan agiva come un’organizzazione autonoma, fondata su intimidazioni e violenze, senza condividere la gestione degli affari con altri gruppi. Un controllo ferreo che garantiva incassi costanti provenienti dal bagarinaggio dei biglietti, dal merchandising e dalla gestione dei parcheggi attorno allo stadio. Dall’altra parte, la Curva Nord dell’Inter viene descritta come un contesto funzionale agli affari illeciti, protetto da un rapporto di tipo mafioso con il clan Bellocco, con l’aggravante dell’associazione mafiosa pienamente riconosciuta. In questo quadro si inserisce anche il patto di non belligeranza tra le due tifoserie, pensato per evitare conflitti e massimizzare i profitti.

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