Lo sapevate che i giochi da casinò hanno origini antichissime, riscontrabili addirittura fra il 5000 ed il 3000 a.C.? È proprio così invece visto che sono stati scoperti nel tempo tanti reperti archeologici, come dadi, carte, tessere, risalenti proprio a quel periodo, sia in Cina che in Egitto.
Giocare è stato dunque sempre nell’anima dell’essere umano, sin dalla più profonda antichità e si è ovviamente modernizzato strada facendo, fino alla possibilità offerte dall’era moderna che ci permette di divertirci anche grazie all’online ca13sino, addirittura, come succede sempre più spesso, utilizzando lo strumento più usato del momento, lo smartphone!
Il primo casinò della storia risale invece ad un’epoca decisamente più moderna rispetto ai riscontri precedentemente raccontati e deve i suoi natali a Venezia, grazie all’apertura effettuata presso il Ridotto di San Moisé nel 1638. Il nome casinò vero e proprio è determinato invece nell’anno 1744 ed anche in questo caso ha un’origine tutta italiana, derivando da Giacomo Casanova, celebre soprattutto per essere un inguaribile sciupafemmine, ma che aveva anche un’altra grande passione: il gioco d’azzardo.
Nel tempo i casinò tradizionali hanno incrementato sempre più l’offerta ai giocatori, proponendo sempre nuovi giochi e tra i più conosciuti c’è sicuramente la roulette per la quale si riscontrano gli albori all’inizio del 18° secolo in Francia, una derivazione dei vecchi giochi hoca e portique; la prima volta che fu menzionata con la sua attuale denominazione è individuata a Bordeaux, nel 1716. La roulette peraltro è conosciuta anche come Gioco del Diavolo, in primis per la ruota che contiene i numeri che richiama il circolo dell’Uroboro, una figura mitologica pagana raffigurante un serpente o un drago che si mangia la coda, e poi anche perché il totale della somma dei numeri presenti è uguale a 666, appunto il numero che nella cabala rappresenta il Diavolo.
Successivamente alla roulette arrivò la slot machine, altro gioco popolarissimo fra gli amanti del gioco d’azzardo. La sua invenzione è frutto dell’ingegno del meccanico tedesco Charles Fey, che prima di andare negli Stati Uniti fece qualche breve passaggio prima in Francia e poi in Inghilterra. Ma è in California che il bavarese, lavorando per la Electric Work Company, ha l’intuizione per la prima slot machine della storia, con 3 rulli sui quali c’erano 5 immagini disposte in fila orizzontale: era il 1895.
Una nozione storica da conoscere è che nell’attuale patria del gioco d’azzardo, ovvero Las Vegas, il primo casinò fu creato appena nel 1946 grazie al Flamingo Hotel, magari poco conosciuto ai più ma rappresenta ancora un luogo mitologico.
Negli ultimi anni l’evoluzione è stata inarrestabile grazie all’arrivo della possibilità di cimentarsi nei casinò online. Il primo appena negli ’90 cui ne sono susseguiti poi tantissimi, ma il primo Stato che ha dato l’ok a questa nuova tipologia di gioco d’azzardo è Antigua e Barbuda, nelle Isole Canarie. Ma i casinò tradizionali ovviamente resistono perché comunque il fascino di giocare dal vivo è rimasto e ce ne sono tanti sparsi per il mondo; tra questi c’è il più grande, il Venetian di Macao, 55000 metri quadrati di casinò che contengono anche una perfetta riproduzione in scala della città di Venezia, ma è curioso soprattutto il più piccolo, ovvero un taxi inglese che al suo interno, incredibile ma vero, ha tutto ciò di cui si ha bisogno per puntare: slot, tavolo da poker, ma anche bar, tv satellitare ed altro ancora!
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.
Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
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