🔴 ULTIME NOTIZIE :

Diffamazione a Salvini, a processo Roberto Saviano

Inizia mercoledì primo febbraio il processo che vede imputato lo scrittore Roberto Saviano per l'accusa di diffamazione ai danni di Matteo Salvini per alcun post pubblicati sui social. Il procedimento si svolge davanti al tribunale monocratico di Roma. La vicenda risale al 2018. "Mercoledì sarò in Tribunale, a Roma, portato...
google news

Napoli, equipaggio 118 aggredito al Borgo Sant’Antonio: “Vi apro la testa”

Minacciati dimorte e filmati mentre tentano di salvare paziente

    Momenti di terrore per un equipaggio del 118 chiamato alle 21 dello scorso 28 dicembre per un intervento di emergenza al Borgo Sant’Antonio.

    Secondo quanto denunciato dall’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, i componenti dell’equipaggio sono stati ripetutamente minacciati di morte dai parenti della persona da soccorrere che si sono messi a filmare con il cellulare l’intervento dei sanitari. ‘Se papà muore non uscite da qui’ e ‘vi apro la testa e vi lascio a terra, non ho paura di farmi 30 anni di galera’.

    Queste le frasi pronunciate all’indirizzo di medico e infermieri. Solo l’intervento di una pattuglia della Polizia allertata da un componente dell’equipaggio è riuscita a riportare l’ordine dopo un tentativo di aggressione fisica.

    Ma l’apice si è toccato quando una signora afferma: “già avete ucciso mia sorella” evidentemente riferendosi ad un precedente intervento del 118.

    Nel trambusto esce il figlio del signore, con tipica barba talebana che rivolgendosi al medico esclama: “io ti apro la testa e ti lascio a terra, tanto non ho paura di farmi 30 anni di galera!” , dopo tale frase inizia a filmare con lo smartphone tutte le fasi del soccorso e pubblica il video integrale sui social media.
    Intanto l’equipaggio- come racconta l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate- procede con le manovre di rianimazione cardiopolmonare, ma purtroppo per l’uomo non c’è nulla da fare (ASISTOLIA).Una donna presente ha cercato persino di aggredire l’infermiera che è riuscita a fuggire fuori l’appartamento.
    Dopo poco giunge la polizia ,chiamata dall’autista soccorritore il quale era riuscito ad allontanarsi, alla vista delle divise blu i parenti esclamano : “c’era bisogno di chiamare la polizia?”

     

    “Ancora un episodio gravissimo ai danni del personale medico che opera in emergenza per il quale chiedo sanzioni esemplari nei confronti degli aggressori – ha commentato il deputato di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli – un clima inaccettabile che rende davvero arduo il lavoro di chi deve salvare vite umane.

    Siamo a 67 aggressioni denunciate ufficialmente senza contare tutti gli episodi che accadono quotidianamente nei pronto soccorso e nelle corsie degli ospedali. Dobbiamo tutelare gli operatori sanitari non solo in termini di prevenzione attraverso l’utilizzo di telecamere e la presenza di forze dell’ordine nei presidi sanitari, ma anche attraverso segnali chiari a chi aggredisce che il suo crimine non resterà impunito.

    Troppo spesso i violenti la fanno franca e sono seriamente preoccupato da questa escalation di violenza”.

    LEGGI ANCHE

    IN PRIMO PIANO

    Pubblicita

    LE ALTRE NOTIZIE