Camorra, il boss Notturno pentito: i familiari “cacciati” da Scampia

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C’è il pentimento del boss Raffaele Notturno dietro la faida sventata nella zona dei lotti TA e TB di Scampia con gli arresti di ieri.

E per questo motivo tre famiglie legate agli stessi Notturno sono state cacciate dalle proprie case  con minacce di incendiarle. Già nei giorni precedenti vi erano stati degli avvertimenti a colpi di benzina gettata sotto la porta, e colpi di pistola.

“Avete due ore per lasciare casa, incendiamo te e tua figlia e se viene tuo marito, gli stacco la testa e l’appendo all’esterno del cancello”, queste le minacce rivolte alle famiglie e contenute nell’ordinanza cautelare firmata dal gip Gabriella Logozzo del Tribunale di Napoli, come riporta Il Mattino e che ieri ha portato in carcere il boss emergente Francesco Raia, Francesco Esposito, Tommaso Rusciano, Salvatore Russo e Salvatore Gemito.

    Ma due mesi fa e precisamente il tre ottobre , il 19enne Nicola Notturno (figlio di Enzo, detto Vector, attualmente detenuto al carcere duro) fu ferito a colpi di pistola. ma lui disse agli investigatori che aveva reagito a un tentativo di rapina. Ma la voce del pentimento dello zio Raffaele si era già diffusa.

    Nel 2017 era già stato ucciso Nicola Notturno, cugino omonimo del ferito di ottobre scorso e figlio di Raffaele, il neo pentito. In quella occasione vi era stato il pentimento di Gennaro Notturno ‘o sarracino le cui dichiarazioni hanno portato nel corso degli anni a decine di arresti tra i vari clan di Scampia e Secondigliano.

    E ora i raia hanno deciso di prendere possesso delle piazze di spaccio tra i Lotti TA e Tb e l’Oasi del buon pastore di Scampia cacciando tutti i Notturno e le famiglie e loro collegate.

     

    (nella foto a partire da sinistra Francesco Raia, Salvatore Russo, Francesco Esposito, Salvatore Gemito, Tommaso Rusciano  e il boss pentito Raffaele Notturno)



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