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Il consiglio dei ministri dichiara lo stato di emergenza per Ischia

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Il Consiglio dei ministri, riunito oggi, ha dato via libera alla dichiarazione dello stato di emergenza per Ischia.

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 “Lo stato di emergenza è stato dichiarato per un anno a decorrere da oggi e si è deciso di nominare Simonetta Calcaterra commissario straordinario”, lo ha detto il ministro per il Mare e la Protezione civile, Nello Musumeci, che ha la delega alla Protezione al termine del Consiglio dei ministri su Ischia.

Farà seguito l’ordinanza del capo della Protezione civile, e ha disposto un primo stanziamento di 2 milioni di euro.

Simonetta Calcaterra è stata nominata commissaria per la gestione dell’emergenza dopo la frana che ha colpito ieri Casamicciola.

“Per il governo l’emergenza deve essere superata, in questo senso si e’ dato incarico al ministero per la Protezione civile a dare vita a un gruppo di lavoro fra ministeri interessati per mitigare il rischio di frane e alluvioni legate al dissesto idrogeologico”. Lo ha detto il ministro Nello Musumeci al termine del Cdm. Occorre dare “definitiva approvazione al piano nazionale per il cambiamento, avviato nel 2016, ma che aspetta ancora l’approvazione definitiva”, ha aggiunto Musumeci.

Frana a Casamicciola, Musumeci: “Meloni ad Ischia nei prossimi giorni”

“La presidente Giorgia Meloni sara’ a Ischia nei prossimi giorni, non appena le operazioni lo renderanno possibile. Andare adesso sarebbe una passerella”. Ha detto il ministro Nello Musumeci.

Il Cdm, ha spiegato Musumeci, ha anche disposto un primo stanziamento di due milioni di euro. Sarà anche costituito un gruppo di lavoro interministeriale per mitigare il rischio di frane e alluvioni, partendo dalla definitiva approvazione del piano nazionale per il cambiamento. “Il gruppo di lavoro – ha spiegato Musumeci – non potrà mai in 30 giorni risolvere problemi che si trascinano da 70 anni ma si tratta di innescare una marcia nuova e diversa”.

Certo, ha detto ancora, “dobbiamo iniziare a fare i conti con precipitazioni che hanno dell’assurdo e tutto questo rende difficile l’impatto con il territorio specie se non è stato sottoposto a costante manutenzione”. Però “la volontà” di mettere in sicurezza il territorio “c’è, ci mettiamo subito al lavoro per dare un segnale concreto”.


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