“Campania, santuari come musei”: Terre di Campania presenta la guida a Maiori. Sabato 22 ottobre si presenta a Maiori la pubblicazione che tratta anche del pregevole Museo d’Arte Sacra custodito nella città della Costiera Amalfitana.
Dopo i positivi riscontri ricevuti con il primo evento di presentazione, la guida “Campania, santuari come musei”, realizzata dall’Associazione Terre di Campania APS con il contributo della Giunta Regionale della Campania – Direzione Generale 50.12 “Politiche culturali e il Turismo ”Unità operativa dirigenziale 01 “Promozione e valorizzazione dei Musei e delle Biblioteche”, comincia il tour di presentazione presso i santuari e musei inclusi nella trattazione.
La prossima tappa si terrà sabato 22 ottobre, a partire dalle ore 19.00, presso la Sala degli Affreschi di Palazzo Mezzacapo a Maiori.
Al Museo d’Arte Sacra Don Clemente Confalone, sito all’interno dell’Insigne Collegiata Santuario Parrocchia Santa Maria a Mare di Maiori, è dedicata una delle sezioni delle guida, nata con l’intento, per l’appunto, di raccontare i musei della regione Campania caratterizzati dalla particolarità di essere ospitati all’interno di Santuari. Questi luoghi sacri accolgono, tra le proprie mura, esempi di virtù umane e storie di Santi e beati, di uomini e donne che hanno lasciato una traccia profonda nella storia del nostro territorio e delle genti che lo abitano.
I santuari esplorati all’interno della pubblicazione sono però, al contempo, anche dimore di cultura ed arte, ospitando musei entro cui sono esposte collezioni ricche di sculture, dipinti, elementi architettonici decorativi, ma anche oggetti e simulacri appartenenti ai santi che vi hanno dimorato, oltreché alle genti comuni dei rispettivi territori.
Oltre al museo di Maiori, con il relativo santuario che lo ospita, sono stati inseriti all’interno del volume: il Museo Etnostorico delle genti Campane a Somma Vesuviana, il Museo del Complesso Monumentale di San Vito a Marigliano, il Museo Diocesano di Pompei, il Museo degli Ex-voto a Madonna dell’Arco, il Museo Gerardino di San Gerardo Maiella a Caposele.
Di essi la pubblicazione “Campania, santuari come musei” non intende solo presentare la storia e le caratteristiche dei luoghi sacri e dei patrimoni museali in essi custoditi, ma aspira anche a suscitare un più profondo interesse verso il territorio su cui le realtà museali selezionate insistono.
“Campania, santuari come musei” vuole proporsi, dunque, come uno strumento che invita ad osservare l’offerta turistica locale secondo una prospettiva nuova, ampliando, attraverso alcuni peculiari luoghi e musei, il focus sull’intero panorama di ricchezze della nostra regione. La pubblicazione sarà disponibile anche nel formato audioguida scaricabile gratuitamente dal sito web www.terredicampania.it. All’evento di presentazione interverranno: Antonio Capone, Sindaco di Maiori; Don Nicola Mammato, Parroco di Santa Maria a Mare; Giuseppe Roggi, incaricato della direzione del Museo Confalone. Parteciperà alla serata anche Padre Giampaolo Pagano, Priore del Santuario Madonna dell’Arco, che condivide, insieme alla Comunità dei Domenicani, le iniziative di Terre di Campania attraverso il Laboratorio Campania Bellezza del Creato. Modera Maddalena Venuso, giornalista e presidente dell’Associazione Terre di Campania.
A Maiori, un'anziana è caduta nella trappola della telefonata-inganno. Dopo mesi di indagini, i Carabinieri hanno arrestato due persone, ora ai domiciliari, accusate di averle sottratto tutti i risparmi. Un raggiro crudele che fa leva sugli affetti più cari per sottrarre i risparmi di una vita intera. È accaduto a Maiori, nel cuore della Costiera…
La tensione sul progetto del tunnel tra Minori e Maiori, in Costiera Amalfitana, sale di livello. ANAS ha ufficialmente pubblicato la comunicazione di avvio del procedimento per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, relativo alla contestata variante in galleria sulla S.S.163 (località Torre Mezzacapo – NA286). Una mossa che ha innescato l'immediata e durissima reazione del comitato “No Tunnel Minori–Maiori”, che da tempo si oppone all'opera.
Con la pubblicazione dell'avviso, si apre ora una finestra temporale cruciale e ristretta: i cittadini, le associazioni e gli operatori interessati hanno solamente 30 giorni di tempo per presentare osservazioni scritte formali al progetto. Proprio su questo punto il comitato rivendica la propria vigilanza, affermando di aver "impedito sul nascere la politica della pubblicità appena necessaria per ottemperare alla legge ed evitare troppa partecipazione".
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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