L’Italia vince Times Awards come miglio destinazione al mondo per il sesto anno consecutivo.
Per il sesto anno consecutivo l’Italia vince il premio Best Destination Country e Best Hotel (con l’Hotel Feltrinelli sul Garda). Mezzo milione di lettori del Times hanno votato il Bel Paese come migliore destinazione. Si tratta di un pubblico di viaggiatori esigenti e altospendenti. E’ questo il profilo dell’inglese tipo che preferisce l’Italia, stando ai 16 milioni e mezzo mensili di lettori del Times.
L’appuntamento è considerato tra i più prestigiosi riconoscimenti del settore dei viaggi e celebra i vincitori votati dai lettori di News UK, il gruppo editoriale di cui fanno parte The Times, The Sunday Times e The Sun.
I premi vengono assegnati con un sistema di voto da parte dei lettori ai più importanti stakeholders del mondo del turismo ed a destinazioni turistiche come: città preferita, Paese preferito, miglior tour operator, migliore compagnia di crociere. Quest’anno introdotto anche un premio per la sostenibilità e per la migliore destinazione emergente.
La classifica ha fatto guadagnare all’Italia questo prestigioso riconoscimento si basa sulle opinioni dei lettori. Nella stessa categoria best country al secondo posto il Regno Unito e al terzo la Grecia.
“L’Italia continua a ispirare la scena internazionale e accresce la propria reputazione mettendo a disposizione location memorabili per sognare, viaggiare e vivere esperienze esclusive. Questi riconoscimenti non sono solo motivo d’orgoglio ma sono sintomatici della fiducia che viene accordata al nostro Paese dall’opinione pubblica e dai viaggiatori di tutto il mondo“, commenta l’ad Enit Roberta Garibaldi.
“L’offerta turistica italiana post pandemia ha concentrato maggiormente le energie per implementare la qualità dei servizi e dell’accoglienza dimostrando grande resilienza e capacità di reinventarsi”, commenta il consigliere Enit Sandro Pappalardo.
“Orgoglio immenso per l’Italia e per tutta la squadra Enit e in particolare in questo caso Uk e Irlanda che lavora quotidianamente per valorizzare il brand della Penisola più amata al mondo”, commenta Maria Elena Rossi direttore marketing Enit.
“Sono certo che da qui nasceranno altre opportunità non solo in termini di riposizionamento strategico della Basilicata, ma anche dal punto di vista commerciale ed economico”, dichiara Antonio Nicoletti direttore generale Apt Basilicata.
C’è un’Italia che non si misura in monumenti o metri quadri, ma vive nei gesti quotidiani, nei riti tramandati, nelle lingue locali e nelle tradizioni custodite dalle comunità. È questa l’Italia che emerge dal primo Censimento del Patrimonio culturale immateriale, presentato alla Camera dei deputati, che ha già raccolto oltre trentamila elementi tra tradizioni, manifestazioni, prodotti locali e saperi antichi.
Il progetto, avviato nel 2023 e promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia in collaborazione con Anci e con l’Istituto centrale per il Patrimonio immateriale, sotto la supervisione del ministero della Cultura, nasce con l’obiettivo di preservare e condividere un patrimonio fragile, destinato a scomparire se non viene raccontato e trasmesso. Un lavoro che si inserisce pienamente nello spirito della Convenzione Unesco del 2003 e che, per sua stessa natura, non potrà mai dirsi concluso.
La corsa dell’Italia verso i Mondiali del 2026 entra nella sua fase più delicata. Con la conclusione dei gironi di qualificazione, il cammino verso Stati Uniti, Canada e Messico passa ora per i playoff, dove restano quattro posti ancora da assegnare. Domani a Zurigo verrà tracciato il percorso che gli Azzurri dovranno affrontare, una strada che si preannuncia tutt’altro che semplice.
La squadra guidata da Gattuso è stata inserita in prima fascia grazie al ranking FIFA, un vantaggio relativo che assicura solo un dato: la semifinale del 26 marzo si giocherà in Italia. L’avversaria, però, resta un’incognita pesante. Arriverà dalla quarta fascia, quella delle nazionali ripescate tramite la Nations League, e il ventaglio delle possibili contendenti non permette distrazioni. Tra Svezia, Irlanda del Nord, Macedonia del Nord e Romania il rischio di un incrocio complicato è reale, soprattutto con una Svezia desiderosa di riscatto e una Macedonia già capace in passato di rovinare i piani azzurri.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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