Cronaca nera a Napoli, Pipolo pentito per timore di essere ucciso

SULLO STESSO ARGOMENTO

Cronaca nera a Napoli, il pentimento di Antonio Pipolo, autore del duplice omicidio del rione Fiat a Ponticelli determinato dal timore di essere ucciso dal suo stesso clan.

Ma per i magistrati della dda di Napoli, che indagano sulla faida di Ponticelli, la sua collaborazione apre nuovi scenari. Intanto dopo la diffusione della notizia molti affiliati anche i vertice dei clan in lotta sono spariti dalla zona. Ma il pentimento di Pipolo ha fatto emergere  un particolare nuovo dal punto di vista investigativo: ovvero la rottura del patto tra i De Micco, i famigerati “Bodo” e gli alleati dei De Martino “Xx”.

Rottura che portato proprio al duplice omicidio di due giorni fa in via Eugenio Montale in cui doveva morire solo il pregiudicato Carlo Esposito, protagonista giorni prima di un pestaggio per questione economiche, e in cui è rimasto ucciso anche l’operaio tutto fare Antimo Imperatore, che per conto di Esposito stava eseguendo dei lavori in quell’abitazione, come gia’ aveva fatto, su delega del clan, anche in altri alloggi occupati abusivamente dalla camorra.

    La voce del suo “pentimento” era circolata subito ma gli inquirenti hanno preferito mantenere il massimo riserbo anche per tutelare la famiglia del sicario. Pipolo, mercoledi’, dopo un passaggio dalla Polizia, dove si e’ consegnato, ha chiesto di essere accompagnato in procura dove, davanti agli inquirenti, ha vuotato sul sacco e anche affermato di voler avviare un percorso di collaborazione con la Giustizia.

    Quella stessa sera la DDA ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di fermo contestandogli io reati di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e di duplice omicidio. In questi giorni i suoi familiari sono stati accompagnati in localita’ lontane dal quartiere di Ponticelli dove il pericolo di ritorsioni era concreto.

    Pipolo, come Esposito, l’obiettivo designato dell’agguato di mercoledì mattina, e’ legato ai De Micco-De Martino: l’omicidio di Esposito fa ritenere sussistente, a questo punto, che l’alleanza tra le due famiglie, una volta unite negli affari criminali e nella contrapposizione armata contro il clan rivale dei De Luca Bossa Minichini, sia ormai terminata.

    Quindi una faida interna al clan De Micco-De Martino, che apre nuovi preoccupanti scenari perchè si tratta di due famiglie camorristiche dal grilletto facile. Gli investigatori stanno presentando la massima attenzione sulla zona. Pipolo oltre ad aver fatto ritrovare l’arma utilizzata nel duplice omicidio del rione Fiat ha già anche messo a verbale altre storie di camorra inedite raccontando circostanze e indicando i nomi. Ed è per questo che in molti sono già spariti dalla zona.



    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui




    LEGGI ANCHE

    Acerra, pusher 19enne arrestato dai carabinieri

    Ad Acerra i carabinieri della locale stazione hanno effettuato un blitz anti-droga che ha portato all'arresto di un pusher. Grazie a un servizio mirato, le...

    Il racconto di Nagelsmann: “Mio padre era un agente segreto, si suicidò”

    Il padre di Julian Nagelsmann, ex allenatore del Bayern Monaco e attuale commissario tecnico della Germania, era un agente segreto e si è suicidato...

    Respinta istanza Camera di Commercio su associazioni storiche a Napoli

    Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare presentata dalla Camera di Commercio di Napoli per la sospensione delle sentenze del Tar Campania che...

    Camorra: stesa a Pianura contro la casa del boss Antonio Carillo

    Napoli. Prima l'incendio di uno scooter parcheggiato in strada e poi una stesa di avvertimento. Torna la paura, tornano gli spari in via Evangelista...

    Tre omicidi in 10 giorni, maxi blitz a Castellammare e Torre Annunziata

    Tre omicidi in 10 giorni, un fermo e un maxi blitz a Castellammare di Stabia e Torre Annunziata.E' questo il bilancio della recrudescenza di...

    IN PRIMO PIANO

    LE VIDEO STORIE