Report Osservasalute, italiani più pigri e sovrappeso

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Gustavo Gentile

Report Osservasalute, italiani più pigri e sovrappeso. Mangiamo di più, beviamo più alcoolici, fumiamo altrettanto.

A causa delle chiusure di palestre e centri sportivi la sedentarietà ha avuto la meglio nella vita quotidiana.

I dati dell’XIX Rapporto Osservasalute 2021, presentato oggi a Roma, parlano chiaro: a vincere in questi ultimi due anni segnati dalla pandemia del Covid sono stati vizi e cattive abitudini.

I danni forse peggiori li abbiamo fatti a tavola: dai dati Istat emerge che nel periodo del primo lockdown il 38,5% delle persone ha modificato le proprie abitudini alimentari; il 21,5% durante la fase II (dicembre 2020-gennaio 2021).

In entrambi i casi risultano soprattutto aumentate le quantità di cibo, specie tra i giovani nella fascia 18-24 anni (39,5% nella fase I; 18,5% nella fase II), sfiancati e sempre meno in salute.

Dopo oltre due anni di Covid gli italiani si scoprono “sopraffatti” dalla pandemia e dai cattivi stili di vita assunti nei lunghi periodi di chiusura. Mentre i pazienti cronici hanno letteralmente perso la bussola delle cure.

L’emergenza Covid -19 – sottolinea il rapporto – ha avuto un impatto molto forte sulle strutture sanitarie, assorbendo quasi tutte le risorse territoriali disponibili e determinando riduzione della presa in carico e della continuità assistenziale per i pazienti con patologie acute e croniche, con conseguenze in termini di salute ancora poco conosciute e quantificabili, ma i cui effetti si paleseranno sulla società e sui servizi sanitari probabilmente nei prossimi anni.

L’analisi evidenzia ad esempio le pesanti ricadute dell’emergenza sanitaria sui ricoveri ospedalieri per patologie a elevato impatto sociale quali: protesi d’anca, somministrazione di chemioterapia, in regime di RO e DH, assistenza per i pazienti diabetici, all’infarto miocardico acuto, malattia polmonare cronica ostruttiva (BPCO) e così via.

“E’ un segnale che, durante il Covid è peggiorata la tempestività di certe prestazioni, con probabili ripercussioni sulla salute e la qualità della vita degli anziani”, ha commentato il direttore scientifico di Osservasalute, Alessandro Solipaca.

Il Covid non ha giovato neppure sul fronte di prevenzione e gestione di malattie croniche come ad esempio il diabete: nel 2020 la prevalenza del diabete in Italia si è attestata al 5,9% della popolazione, contro il 5,7% nella precedente edizione del rapporto.

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Gustavo Gentile

Esperto in diritto Diplomatico e Internazionale. Lavora da oltre 30 anni nel mondo dell’editoria e della comunicazione. E' stato rappresentante degli editori locali in F.I.E.G., Amministratore di Canale 10 e Direttore Generale della Società Centro Stampa s.r.l. Attento conoscitore della realtà Casertana.

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