Arzano. Nuova aggressione a Ousselle Gnegne l'immigrato ivoriano che ha denunciato e portato a processo i suoi investitori. E' stato aggredito mentre andava in bici a lavoro.
Ousselle Gnegne, 32 anni, e' stato aggredito mentre si trovava in sella della sua bici alle 3 di notte: stava raggiungendo il suo luogo di lavoro, una palestra di Arzano, dove e' impegnato come custode notturno. E' stato avvicinato da un'auto in corsa e qualcuno, sporgendosi dal finestrino, lo ha violentemente colpito all'orecchio sinistro.
A rendere noto quanto accaduto il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli per il quale l'immigrato rischia di perdere il 50% dell'udito. Tre anni fa aveva denunciato chi lo aveva investito e gli aveva rotto un braccio "a causa di una agghiacciante caccia all'immigrato", sostiene Borrelli.
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Il consigliere regionale dei verdi ritiene che l'aggressione della notte possa essere una vendetta nei confronti dell'ivoriano che ha portato i giudizi gli autori della precedente aggressione. Anche allora l'ivoriano si stava recando a lavoro in sella della sua bici.
Quattro le persone accusate di quell'investimento anche se il legale di uno degli indagati sostenne che l'incidente non era stato volontario. "E' assurdo quanto successo e chiedo alle forze dell'ordine, in particolare ai Carabinieri, i primi a raccogliere la testimonianza del giovane ivoriano - dice Borrelli - di attivarsi immediatamente e di individuare questi criminali attraverso le registrazioni delle telecamere di sorveglianza.
I colpevoli devono essere subito individuati e assicurati alla giustizia perche' Gnegne e' un cittadino per bene che vive da anni in Italia, lavora con un contratto regolare, non ha mai fatto del male a nessuno e non puo' vivere nel terrore rischiando di essere pestato senza motivo".
REDAZIONE






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