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Rifiuti, il vescovo di Acerra scrive al presidente Mattarella

Appello del vescovo Antonio Di Donna al presidente Sergio Mattarella che il 25 aprile sarà ad Acerra: "Gli ho chiesto che metta nel suo discorso anche il tema dell'ambiente perchè è il nuovo fronte di resistenza"

    Acerra. Rifiuti e ambiente: il vescovo di Acerra Antonio Di Donna scrive al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

    L’annuncio è stato dato durante l’omelia pasquale dallo stesso vescovo. ”Sapendo che il presidente Mattarella verrà qui lunedì prossimo 25 aprile, gli ho scritto una lettera. Gli ho chiesto che metta nel suo discorso ad Acerra anche l’impegno per l’ambiente, perchè e’ il nuovo fronte della resistenza oggi, è il nuovo fronte di combattimento”. 

    Il presule ha ricordato di aver più volte scritto alla Regione Campania ed alla Conferenza dei servizi, chiedendo di ”blindare il territorio già saturo” da nuovi insediamenti per il trattamento dei rifiuti, ma di non aver mai ricevuto risposta. ”Tranne il mese scorso – ha spiegato – mi ha risposto la presidente della Conferenza dei servizi ‘onorandomi’ di una risposta, palesemente provocatoria. Cito testualmente, mi scrive così: ‘Certa che il suo accorato appello non vuole essere un invito a violare la normativa vigente, si porgono rispettosi saluti’. Non ho controbattuto, perchè non è nel mio stile. Vorrei dire pero’ a quella dirigente che la mia richiesta era un invito non a violare la legge ma a cambiare la legge e a rendere la legge più rispettosa del territorio a protezione della salute della gente. Anche le leggi razziali, fasciste e naziste, erano leggi, ma erano leggi ingiuste”. ”C’è una corsa di varie aziende, che smaltiscono rifiuti anche pericolosi, a impiantarsi sul nostro territorio – ha spiegato – chiedono alla Regione di venire da noi, e la Regione inevitabilmente concede l’autorizzazione. Ce ne sono molte in lista d’attesa, e la Conferenza dei servizi della Regione regolarmente concede l’autorizzazione. Tali richieste si susseguono a ritmo incalzante. Ho scritto diverse lettere, ho supplicato i responsabili, perchè non si rendessero complici di scelte che portano malattie e morti. Ho chiesto in diverse sedi che il nostro territorio già saturo fosse blindato ma inutilmente, non sono stato ascoltato”.

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