Il domestico di 38 anni #MarianoCannio è accusato di omicidio aggravato. Il processo celebrerà con il rito abbreviato


Napoli. Si celebrerà con il rito abbreviato il processo nei confronti di Mariano Cannio, il domestico di 38 anni accusato della morte del piccolo Samuele.
Il bimbo di 4 anni lasciato cadere nel vuoto da Cannio, dal balcone della casa in via Foria dove il piccolo abitava con i genitori, lo scorso 17 settembre, a Napoli. Lo ha deciso il gip di Napoli (33esima sezione) Nicoletta Campanaro.
A Cannio i sostituti procuratori Vincenza Marra e Barbara Aprea, che avevano chiesto il rito immediato per l’imputato, contestano il reato di omicidio aggravato in quanto commesso in maniera tale da ostacolare la privata difesa (la mamma del piccolo era in casa ma in bagno per un malore) e in relazione al fatto che la vittima e’ un minore di 18 anni.
Il gip ha fissato l’udienza per il prossimo 9 giugno. Mariano Cannio e’ difeso dall’avvocato Maria Assunta Zotti; la famiglia del piccolo Samuele invece dall’avvocato Domenico De Rosa.
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