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Luca Abete: “Droni, basta una modifica di 80 euro per non avere più limiti di altezza”

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Bastano 80 euro per modificare qualsiasi drone e consentirgli di violare le norme che ne regolano l’utilizzo. E’ quanto scoperto dall’inviato di “Striscia la Notizia” Luca Abete.

Nel servizio del tg satirico uno dei ‘tecnici’ spiega che bastano 80 euro per modificare il drone affinché sia più potente, possa volare più in alto e, soprattutto, sia rimossa la barriera delle ‘No fly zone’, vale a dire quelle zone sensibili nelle quali è vietato il volo di questi piccoli elicotteri per motivi di sicurezza: è il caso di aeroporti, strutture militari e carceri.

Proprio i droni, però, sono sempre più al centro delle cronache perché vengono utilizzati per far giungere ai detenuti droga, telefonini e anche armi. Tutto possibile attraverso una semplice modifica che viene eseguita per poche decine di euro.

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Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

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