🔴 ULTIME NOTIZIE :

Truffa anziano, 22enne di Torre del Greco arrestata all’aeroporto di Capodichino

Avrebbe rubato 7.700 euro in contanti ad un anziano convinto di stare pagando per il ritiro di un pacco indirizzato al nipote. Invece l'uomo era vittima di una truffa, che dopo la denuncia ha portato all'arresto della presunta responsabile, una ragazza di 22 anni (della quale non sono state fornite...
google news

Cardito, la perizia choc sul piccolo Giuseppe: “Se soccorso si poteva salvare”

Dal dibattimento in primo grado era emerso che non si sarebbe potuto salvare Giuseppe Dorice, il bimbo di 6 anni ucciso dalle bastonate inferte dal patrigno a Cardito il 27 gennaio 2019.

    Dal dibattimento in primo grado era emerso che non si sarebbe potuto salvare Giuseppe Dorice, il bimbo di 6 anni ucciso dalle bastonate inferte dal patrigno a Cardito, in provincia di NAPOLI, il 27 gennaio 2019.

    Ma ora una nuova perizia, disposta dalla seconda sezione penale della Corte di Assise di Appello di NAPOLI posticipa l’ora della sua morte e ribalta questa tesi che potrebbe ora aggravare la posizione della madre la quale, chiamando i soccorsi, quindi, avrebbe potuto salvare suo figlio.

    Sulla base dei risultati dell’esame autoptico analizzati durante il primo grado di giudizio si era ritenuto che il decesso causato dai danni inferti fosse sopraggiunto a distanza di una mezz’oretta dalle percosse, dopo un’emorragia e un periodo di coma.

    Con la nuova perizia si ritiene invece che la morte del piccolo sia sopraggiunta a distanza di 5-6 ore dall’ultima aggressione (ne aveva subita una anche la sera prima). I due consulenti nominati dall’autorita’ giudiziaria, che ha accolto le richieste del legale di Badre, l’avvocato Pietro Rossi (il quale ha sempre sostenuto che il calcolo dell’ora della morte del piccolo fosse errata) ritengono anche che la morte non sia stata causata, come finora ritenuto, da un danno assonale diffuso “determinato dai ripetuti colpi inferti sul cranio anche con mezzi contundenti che ne avrebbe causato il decesso con fenomenologia di eventi rapida e infausta”.

    Giuseppe sarebbe invece sarebbe morto “per arresto cardio-respiratorio a seguito di lesione diretta del tronco-encefalico, sede anatomica dei relativi centri nervosi regolatori”. Tutto preceduto, secondo i testi di neurologia citati nella perizia, da sopore, torpore, assenza di reattivita’ agli stimoli esterni e dolorosi fino a uno stato di coma con deficit motorio.

    “Le lesioni rilevate in corso di esame autoptico – scrivono i due consulenti nella loro perizia – e il tempo trascorso tra l’aggressione e il decesso erano sufficienti a garantire il ricorso a cure adeguate… la catena di eventi fisio-patologici, determinata dalla lesione celebrale, poteva essere gestita…” ma “…al piccolo Giuseppe Dorice venne negata ogni possibilita’ di recupero terapeutico e di sostegno”.

    Quindi, secondo i due medici, “…la mancata richiesta di intervento dalle ore 8-9 alle ore 13-14 costituisce una gravissima negligenza da parte di chi aveva oggettivamente la possibilita’ di farlo quale figura di garanzia nell’ambito della responsabilita’ genitoriale”. Gli imputati Tony Essorbit Badre e Valentina Casa sono stati condannati in primo grado, rispettivamente, all’ergastolo e a sei anni di reclusione.

    Gia’ durante il processo davanti alla Corte di Assise l’individuazione dell’ora della morte fu parecchio dibattuta dalle parti in causa e il medico che esegui’ l’esame esterno e poi anche quello autoptico, sanci’ che la morte di Giuseppe era collocabile tra le 9 e le 11 del mattino. Tesi ora smentita dalla nuova perizia che aggrava la posizione della mamma. Oggi, il presidente della Corte di Assise di Appello Alfonso Barbarano ha rinviato l’escussione dei testi, tra cui figurano anche i due consulenti, al prossimo 30 marzo.


    google news

    LEGGI ANCHE

    Napoli, un coccodrillo che nuota a Mergellina : ecco cosa è successo

    A Napoli è stato avvistato un coccodrillo al largo della Rotonda Diaz e ripreso  anche in alcuni video. Ecco di cosa si tratterebbe secondo...

    Napoli, 7 coltellate all’ex ras del Cavone, Salvatore Alfano

    E' stato attirato in una trappola e ora è ricoverato nel reparto rianimazione dell'ospedale pellegrini di Napoli. Salvatore Alfano, 42enne detto ras del Cavone legato...

    Rissa nel derby tra San Giuseppe e Napoli di Futsal, le immagini della vergogna

    Si è scatenata una violenta rissa nel derby di futsal tra San Giuseppe e Napoli valido per il campionato di serie A. “Abbiamo ricevuto alcuni...

    IN PRIMO PIANO

    Pubblicita